lunedì 20 febbraio 2017

Un semplice esercizio per avere un ventre piatto

Questa semplice tecnica, che si ispira alle posizioni yoga, rinforzerà i muscoli addominali riducendo il girovita in sole 3 settimane. Se realizzato con regolarità, questo esercizio permette di ottenere risultati davvero soddisfacenti. Va ripetuto almeno 5 volte e, una volta abituati, i muscoli richiederanno molto meno sforzo per effettuarlo.

 Siediti in posizione “Sukasana” (vedere foto), con la schiena dritta e mantenendo le braccia ai lati del corpo. Rilassa i muscoli, poi espira lentamente per far fuoruscire tutta l’aria dai polmoni. I muscoli devono restare rilassati, ed è necessaria molta concentrazione.

Immagina di star “risucchiando” lo stomaco: l’addome dovrà muoversi verso l’interno. Non respirare mentre effettui l’esercizio, e mantieni lo stomaco in questa posizione per almeno 10-15 secondi.
Respira lentamente, e non rilasciare i muscoli troppo velocemente. Immagina di “risucchiare” lo stomaco di nuovo, e trattieni la respirazione per altri 10-15 secondi. Inspira e mantieni i muscoli tesi.

Per effettuare questo esercizio usa vestiti comodi, effettua almeno 10 minuti di riscaldamento e cerca di concentrarti.

Sentirai un po’ di tensione ai muscoli dello stomaco: cerca di rilassarlo, ma non inspirare mentre lo fai. Respira normalmente. In sole 3 settimane, oltre a rinforzare i muscoli addominali interni e ridurre le dimensioni del girovita, questo esercizio ti darà un migliore aspetto.

 fonte

QUANDO MUORE UN GENITORE, NULLA SARA’ COME PRIMA


La perdita di un genitore è uno degli eventi più dolorosi che accadono durante la vita di una persona, le cui conseguenze lasciano profonde ferite nell’anima. Secondo lo psichiatra Elisabeth Kubler Ross nel suo libro “Death or Dying”, il dolore per il lutto attraversa cinque stadi:
1) shock e negazione: durante le prime fasi della perdita avvertiamo un muro di vetro tra noi e il mondo, ci sentiamo intorpiditi, incapaci di provare dolore e un gran senso di vuoto ci pervade. E’ venuta meno la presenza del genitore nella vita quotidiana ed avanza la solitudine

2) rifiuto: affiorano delle forti emozioni e i ricordi accompagnati da sentimenti contrastanti di dolore, perdita e sollievo soprattutto quando la morte è l’epilogo di una lunga malattia. Il senso di colpa e il sollievo si alternano, tornano in mente le ultime conversazioni, i momenti passati insieme, quello che avremo voluto dire e non abbiamo detto. La stanchezza fisica ed emotiva si fanno sentire e ci ritroviamo a piangere nei momenti più impensati.

 3) rabbia: esplosioni di rabbia e sentimenti di frustrazione caratterizzano questa fase, ci chiediamo perché il lutto ha colpito proprio noi e non troviamo una risposta, un forte senso di ingiustizia ci pervade e chi si lamenta per cose inutili ci infastidisce.

 4) accettazione: è la fase in cui iniziamo a metabolizzare la perdita, il dolore lentamente si assorbe e riprendiamo il contatto con il mondo. La sofferenza e piacere si alternano e ci rendiamo conto che la vita prosegue anche senza chi non c’è più.

Il lutto per la morte di un genitore è un fatto travolgente in qualunque momento della vita avvenga, anche se la capacità di gestire la perdita varia in base all’età anagrafica e alla maturità emotiva di ogni persona. Il lutto da adulti rientra nell’ordine naturale degli eventi pur lasciando una impronta profonda nella nostra psiche. Di solito la morte di un genitore anziano avviene dopo una malattia o al termine di una esistenza molto lunga i cui ultimi anni sono trascorsi con il supporto dei figli. I sentimenti sperimentati sono contraddittori, si passa da stati di dolore e di tristezza a rabbia, senso di impotenza e senso di colpa. Percepiamo la vita in un modo nuovo, chi ci ha generato non c’è più, siamo noi i più vecchi e la morte diventa più vicina di quanto l’avvertissimo prima. Il lutto può avere come effetto sulla famiglia quello di far avvicinare i membri ancora in vita o può anche acuire divergenze pregresse. Quando un genitore viene a mancare si modifica il rapporto con l’altro, ci troviamo ad instaurare una relazione con il singolo e non più con la coppia genitoriale, modificando radicalmente gli equilibri.

La morte di un genitore durante l’adolescenza si configura come una esperienza particolarmente difficile da affrontare. L’adolescenza è un periodo caratterizzato da forti cambiamenti sul piano psico fisico, una fase di profonda evoluzione e confusione durante la quale è difficile codificare le emozioni soprattutto quelle che accompagnano una perdita profonda. L’adolescente può provare reazioni contrastanti che oscillano tra la tristezza e la rabbia, a volte può negare del tutto la sofferenza legata al lutto ricorrendo a massicci meccanismi di difesa per non affrontare il dolore. Il confronto con i coetanei sul tema della perdita è particolarmente arduo anche se il gruppo può costituire un valido punto di supporto. Questa esperienza cambierà radicalmente il modo di pensare, di sentire e di relazionarsi dell’adolescente se verrà adeguatamente supportato nel percorso di esplorazione della perdita. Erroneamente si tende a sollecitare il giovane a sopportare il dolore, ad essere di sostegno al genitore superstite, non comprendendo che in questo modo si inibisce la possibilità di chiedere aiuto, di vivere la perdita e di esprimere le emozioni ad essa connesse. La presenza di una figura adulta solida costituisce un supporto fondamentale per aiutare l’adolescente a riconoscere e a confrontarsi con sentimenti nuovi e dolorosi senza per questo sentirsi svalutato o sminuito. L’adolescente pur essendo reticente ad affrontare la perdita ha bisogno di essere rassicurato sul fatto che le emozioni che prova sono normali e comuni a tutte le persone, deve essere incoraggiato ad esprimerle e avere la possibilità di fare domande. Parlare della persona deceduta è un modo per tenere aperta la porta del dialogo su chi non c’è più, accompagnandolo allo stesso tempo a riprendere la vita di sempre. L’obiettivo è aiutare il giovane a rendersi conto che non vi è alcun motivo per vergognarsi del dolore, l’esperienza del lutto è un modo di crescere prima rispetto ai coetanei, prendendo coscienza di essere una persona dotata di sensibilità. Quando l’adolescente manifesta invece alcuni comportamenti duraturi, come depressione, disturbi del sonno, basso rendimento scolastico, uso di droghe o disturbi del comportamento alimentare è fondamentale monitorarlo e chiedere l’aiuto di uno specialista, poiché probabilmente sta incontrando delle difficoltà nel metabolizzare il lutto.

 La perdita di un genitore per un bambino è un evento particolarmente tragico e duro da affrontare, poiché non è dotato di strutture mentali e affettive tali che gli consentono di fare fronte ad una situazione così travolgente. L’effetto della perdita sulla sua vita mina il senso di sicurezza come una crepa che si apre nella sua percezione del mondo costituito dai genitori percepiti come figure invincibili. Essere sinceri ed onesti con il bambino è di fondamentale importanza, il momento dell’annuncio deve essere fatto in presenza del genitore superstite o/e di una figura significativa, sottolineando che il genitore è morto e non tornerà mai più. Il bambino pur essendo piccolo è in grado di comprendere il concetto della morte e della perdita grazie al supporto di un adulto che lo aiuti nella lettura della realtà. Essere sinceri è fondamentale anche quando il bambino è arrabbiato o addolorato e quando tende e a negare la realtà. A volte può credere di essere la causa della morte del genitore o che se si fosse comportato in modo diverso non lo avrebbe abbandonato. Inoltre può avere paura che anche il genitore in vita possa morire, quindi è fondamentale rassicurarlo che questo non avverrà. La figura di un adulto di riferimento lo supporterà nell’espressione del dolore senza lasciarlo da solo ad affrontare questo urto emotivo e lo aiuterà ad interpretare le emozioni vissute. Garantire affetto e comprensione è l’unico modo per superare questo evento, facendo i conti con la sofferenza. I bambini più piccoli che ancora non sono in grado di parlare con chiarezza appaiono confusi e non sempre capiscono cosa sta accadendo, possono adottare comportamenti regressivi e non volersi separare dal genitore rimasto. Non di rado provano rabbia per il genitore morto poiché si sentono abbandonati e non riescono a darsi una spiegazione. Dire al bambino la verità e rassicurarlo nell’esplorazione delle emozioni dolorose è il modo più adatto per accompagnarlo ad attraversare la sofferenza.


http://www.commercializzando.it

Facebook chiede ai genitori di non pubblicare le foto dei figli


Quanti vogliono pubblicare foto figli su facebook? Dei propri figli o dei figli degli altri. Non c’è niente di più minaccioso per la sicurezza dei vostri pargoli: i pedofili prendono le foto proprio dai social. Ecco perchè bisogna stare molto attenti e come prevenire i pericoli. .......... Pubblicare su facebook le foto dei propri figli, o dei figli degli altri (vero, cari zii e zie, cugini e cugine, amici e amiche?) è un atto che mette a repentaglio la sicurezza del piccolo, esponendolo a potenziali criminali di cui si ignora persino l’esistenza.

PUBBLICARE FOTO FIGLI SU FACEBOOK – RICERCA SHOCK

Scrive l’Huffpost che “circa la metà del materiale rinvenuto nei siti pedopornografici proviene dai social di papà e mamme che volevano semplicemente condividere un momento di gioia del loro bambino”

Questo è l’impressionante dato che emerge da una ricerca della Australia’s new Children’s eSafety, l’organismo australiano che ha il compito di monitorare la sicurezza dei minori online.

Parliamo di foto che, agli occhi degli stessi genitori o dei loro amici, appaiono perfettamente innocue ma che nei dossier dei pedofili vengono sessualizzate con commenti irriferibili. Un componente della Australia’s new Children’s eSafety spiega come è possibile che gli scatti dei nostri figli possano finire nelle mani sbagliate: “Molti utenti dicono chiaramente di aver preso quel contenuto trafugandolo da un profilo nei social e spesso queste persone si scambiano l’indirizzo mail con l’invito di connettersi fuori dal sito per vendere il materiale“.

Toby Dagg, un investigatore che lavora per la commissione australiana, riporta che in un sito frequentato dai pedofili, dove erano catalogate 45 milioni di immagini di bambini anche molto piccoli, circa la metà sembravano prese direttamente dai social e poi etichettate in categorie con nomi del tipo: “Le amichette di mia figlia su Instagram“.

 La stessa commissione avverte che spesso i genitori non si accorgono di quanto sia semplice rubare una foto postata su Facebook, anche perché dimenticano di postarla in un contesto privato utilizzando gli strumenti che il social comunque ha messo a disposizione per proteggere la privacy. E lancia un avvertimento a tutte le mamme e ai papà: “Una volta che hai condiviso una foto su Facebook, hai perso il controllo sul suo destino“.

PUBBLICARE FOTO FIGLI SU FACEBOOK – PARLA IL PM DEI MINORI

 La logica imporrebbe alla coscienza un freno ogni qualvolta scatta l’impulso maniacale-ossessivo di mostrare al resto del mondo la foto della propria creatura. E invece questo non accade ed è dovuto intervenire il pm del Tribunale per i minori di Torino, Valentina Sellaroli, per spiegare nel dettaglio le ragioni di un gesto tanto assurdo quanto inutile ed estremamente pericoloso.

PUBBLICARE FOTO FIGLI SU FACEBOOK – MILIONI DI POTENZIALI CRIMINALI

 La prima preoccupazione seria riguarda la diffusione del mezzo.

 “Pubblicare su internet la foto dei propri bambini è di per sé atto che potenzialmente può raggiungere milioni di persone, conosciute e non “, ha sottolineato il PM Sellaroli, secondo quanto riportato da Tom’s Hardware. “Non è irrealistico il rischio che pedofili o persone comunque interessate in modi non del tutto lecite ai bambini possano avvicinarsi ai nostri bambini dopo averli magari visti più volte in foto online“.

 Siete ancora convinti che sia opportuno pubblicare le foto dei bambini su facebook? A cosa serve, dopo il compleanno, far sapere al resto del mondo – perlopiù popolato da persone sconosciute e potenzialmente pericolose – che vostro figlio, vostro nipote, il vostro figlioccio, il figlio di una coppia di amici, ha ricevuto tanti regali? Perchè mostrare il suo volto offrendolo su un piatto d’argento a persone senza scrupoli?

PUBBLICARE FOTO FIGLI SU FACEBOOK – TAG CRIMINALI

 La seconda preoccupazione nasce da condotte criminose anche più frequenti.

 “Quelle di soggetti che taggano le foto di bambini online e, con procedimenti di fotomontaggio più o meno avanzati, ne traggono materiale pedopornografico di vario genere, da smerciare e far circolare tra gli appassionati“, prosegue il sostituto procuratore della Repubblica, Valentina Sellaroli. “Questo genere di condotta non è affatto così infrequente nella realtà, specie se parliamo non di singoli ‘appassionatì del genere ma di circoli e giri di pedopornografici che producono immagini di questo tipo per uno scopo di lucro o comunque per un interesse personale di scambio su larga scala. Si pensi infatti al valore aggiunto che hanno immagini moltiplicate più e più volte a partire dagli stessi bambini reali (e dunque senza troppi rischi materiali) ma giungendo ad ottenere un numero assai significativo di immagini pedopornografiche che sembrano ‘nuove’ e dunque più appetibili“.

A questi schifosi personaggi, che lucrano sulla pelle dei più indifesi, poco importa che il vostro bambino o la vostra bambina siano nudi – occhio quando andate al mare o in piscina o durante un semplice bagnetto… – quello che conta è l’immagine in sè, l’idea di quanto sia facile avvicinarsi virtualmente, e quindi anche un po’ realmente, a quell’essere indifeso.

Siete ancora convinti che sia opportuno pubblicare le foto dei bambini su facebook? A cosa serve, magari dopo il pranzo pasquale, far sapere al resto del mondo – perlopiù popolato da persone sconosciute e potenzialmente pericolose – che vostro figlio, vostro nipote, il vostro figlioccio, il figlio di una coppia di amici, ha mangiato tanta cioccolata? Perchè mostrare il suo volto offrendolo su un piatto d’argento a persone senza scrupoli?


 PUBBLICARE FOTO FIGLI SU FACEBOOK – NEL MIRINO DI CHI TI CERCA

 Infine da rilevare un altro rischio che riguarda i casi di adozione o di affidamento di bambini allontanati da famiglie pericolose, maltrattanti o abusanti.

 “Se il bambino era già abbastanza grande quando è stato allontanato, rischiano di avere un canale di ricerca in più per raggiungere i bambini e le loro nuove famiglie che così non possono più essere tutelati nella loro riservatezza ed anche nella incolumità personale“, chiosa il pubblico ministero Sellaroli.

 Che poi conclude spiegando, in dettaglio, la decisione quadro del Consiglio Europeo n. 2004/68/GAI del 22.12.03, relativa alla lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini, che esplicitamente intendeva per pornografia infantile anche, all’art. 1 n. 3 “immagini realistiche di un bambino inesistente implicato o coinvolto nella suddetta condotta“.

“È punita dunque anche la realizzazione virtuale di una immagine che veda bambini o comunque minorenni coinvolti in immagini esplicite (ove per esplicito potrebbe bastare anche la nudità degli organi sessuali) utilizzate per scopi sessuali da chi le produce, le cede, le riceve o le detiene“.

 La prossima volta che volete pubblicare la foto di bambini su facebook pensateci cento volte. E poi rinunciate.

 FONTE:http://www.infiltrato.it/



sabato 18 febbraio 2017

Lo zenzero è l’antidolorifico naturale, ed è meglio del cortisone. Ecco come adoperarlo


Lo zenzero è una pianta ricchissima di benefici, usata da secoli nella medicina tradizionale cinese, indiana ed occidentale, proprio per via delle sue incredibili proprietà terapeutiche. In questo articolo ti spieghiamo come preparare una bevanda a base di zenzero capace di trattare alcune condizioni e alleviare il dolore.
Lo zenzero è ricco di potassio e manganese, entrambi molto importanti per il cuore. Il manganese è ottimo per proteggere il cuore e il sistema circolatorio. Lo zenzero è inoltre ricco di vitamine A, C, E e del gruppo B, magnesio, fosforo, sodio, ferro, zinco, calcio e beta-carotene. E’ ottimo per proteggere la pelle, i capelli, i denti e le unghie. Uno studio pubblicato nel “Journal of Natural Products” ha dimostrato che l’estratto di zenzero crudo e il gingerolo (sostanza presente nello zenzero) sono ottimi per prevenire l’infiammazione delle articolazioni. Lo zenzero contiene potenti sostanze antinfiammatorie, chiamate gingeroli, che aiutano a proteggere e alleviare il dolore di muscoli, articolazioni e nervi. Se consumato con regolarità, lo zenzero è efficace anche per prevenire e curare il mal di testa. Per preparare questo efficace rimedio hai bisogno di un pezzo di radice di zenzero fresca, 700 ml d’acqua, mezzo limone e miele. Cerca di usare ingredienti biologici, per evitare di esporre l’organismo a pesticidi e sostanze chimiche. Grattugia lo zenzero, versalo in acqua tiepida e aggiungi il succo di mezzo limone e mezzo cucchiaino di miele. Filtra e bevi durante tutta la giornata.

 Fonte : http://www.rimedio-naturale.it

Il bicarbonato di sodio rimuove grasso della pancia, cosce, braccia e schiena. Ma solo se lo usi in questo modo…


Tutti abbiamo in casa questo ingrediente comune, stiamo parlando ovviamente del bicarbonato di sodio, che possiamo usare in tantissimi modi. Può essere impiegato per realizzare degli ottimi dolci, del pane, per cuocere le verdure, per ridurre l’acidità di stomaco che causa il reflusso gastrico, per ammorbidire la carne e le omelette. Eppure non tutti sanno che si può impiegare il bicarbonato anche per avere benefici estetici e salutari. Spesso per risolvere problemini estetici si ricorre ai prodotti di farmacia o del supermercato che costano un occhio della testa, perché non risparmiare usando il bicarbonato?
Usare il bicarbonato per dire addio al grasso del corpo Questo ingrediente utilissimo può essere usato per curare il bruciore di stomaco e l’indigestione. Ma forse questi sono i suoi benefici più comuni, meno nota è la capacità del bicarbonato di riuscire a sciogliere il grasso corporeo e quindi aiutare a dimagrire chi ha bisogno di perdere peso. Bisogna però utilizzarlo in maniera corretta se si vuole usufruire dei suoi benefici. Ecco come preparalo per poter perdere peso: – 1 limone o pompelmo – Mezzo bicchiere d’acqua – Bicarbonato di sodio. In un bicchiere versate l’acqua, sciogliete il bicarbonato di sodio e aggiungete il succo di limone o succo di pompelmo. Mescolare bene fino a quando i componenti si saranno ben miscelati. Bevete il composto al mattino, a stomaco vuoto almeno 20 minuti prima della colazione. Se non preferite il limone, potrete utilizzare l’aceto di mele. Ecco gli ingredienti: – Due cucchiai di aceto di mele – Un bicchiere d’acqua – Mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio

 La preparazione sarà la stessa della ricetta precedente e va assunta al mattino al stomaco vuoto. Infine, potreste miscelare il bicarbonato di sodio alla frutta. Ecco come: – Due limoni – Due tazze di acqua – Una tazza di fragole – Un ramo di foglie di menta – Un cucchiaino di bicarbonato di sodio Questa bevanda si prepara esattamente allo stesso modo, miscelando tutti gli ingredienti e amalgamandoli per bene. Evitate di aggiungere dolcificanti e assumetela tutti i giorni!

fonte http://remedios-saludables.com

8 benefici del bicarbonato di sodio per la nostra salute

Il bicarbonato offre numerosi benefici per la nostra salute, anche se viene usato per lo più in cucina e per le pulizie domestiche. E’ un ottimo alleato del nostro benessere, e può regolare i livelli di pH del nostro organismo e trattare problemi di salute specifici. Di seguito ti elenchiamo 8 benefici del bicarbonato di sodio.

Smettere di fumare. Quando hai voglia di fumare, bevi un bicchiere d’acqua nel quale disciogliere 2 cucchiai di bicarbonato di sodio. Il desiderio di fumare si ridurrà quasi completamente. ..... Scottature. Inumidisci un panno pulito in acqua fredda con bicarbonato di sodio. Applica continuamente fino a quando la scottatura non sia curata del tutto. Acidità di stomaco. Mescola 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio con 1 bicchiere d’acqua, e bevi ai primi sintomi di acidità di stomaco: si tratta di un ottimo rimedio per alleviare questa fastidiosa condizione.
Punture di insetto. Mescola 5 o 6 cucchiai di bicarbonato di sodio con la quantità d’acqua giusta per ottenere una sorta di pasta. Applica direttamente sulla puntura di insetto per alleviarne i fastidiosi sintomi.

 Congestione nasale. Mescola un pizzico di bicarbonato con 1 cucchiaio d’acqua e versa 2 gocce in ciascuna narice. Il sollievo sarà immediato.

 Infezioni urinarie. Mescola mezzo cucchiaino di bicarbonato con mezzo bicchiere d’acqua e bevi 3 volte al giorno, per 3 giorni. Se abbinato al consumo di almeno 2 litri d’acqua al giorno, è un ottimo rimedio per alleviare i sintomi delle infezioni urinarie.

 Mal di gola. Mescola 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio con mezza tazza di acqua tiepida e 1 cucchiaio di aceto di mele. Usa il rimedio per fare dei gargarismi.

 fonte http://www.rimedio-naturale.it

ECCO COME UN DISPIACERE PUO' DIVENTARE UNA MALATTIA


Il nostro corpo somatizza nella sua materia quello che lo spirito subisce in tutta la nostra anima, quello che il nostro inconscio tace, lo urlano le nostre malattie dolori e malesseri. La malattia è un conflitto tra la personalità e l’anima

 Quando ti manca calore affettivo, basta una minima frescata di vento freddo e subito prendi un raffreddore. Il raffreddore “cola” quando il corpo non piange. Forti mali di schiena (ovvio non causati da un peso caricato male) ti dicono che stai subendo un dolore, porti con te un peso un trauma una tristezza immensa; il mal di gola “tampona” ti assale sicuramente quando hai tanti dolori da sfogare ed afflizioni da dire e non hai con chi confidarti. Quando una persona non la sopporti, non la digerisci e la devi sopportare ti viene acidità allo stomaco, le coliche spesso sono rabbie accumulate che non riesci a sfogare.
Il diabete “invade” quando la solitudine ti attanaglia. Il cancro ti divora come l’odio che corrode l’amore mancato. Il corpo ingrassa quando sei insoddisfatto o dimagrisci quando ti senti logorato. Dubbi preoccupazioni ansietà ti portano via il sonno e soffri di insonnia. Se non trovi un senso alla tua vita la pressione del cuore rallenta o accelera quindi ipotensioni e pressioni alte al cuore sono sbalzi che ti condizionano l’umore e le forze. Il nervosismo aumenta i respiri, come se ti mancasse l’aria, donde dolori al petto ed emicranie (molti fumatori prendono aria extra dal fumo fatidico ed effimero che li rilassa in maniera compensatoria ma illusoria) La pressione “sale” quando la paura imprigiona. Quando ti senti sopraffatto di un problema che sei ai limiti, allora la febbre ti assale, le frontiere dell’immunità sono all’erta. Le ginocchia “dolgono” quando il tuo orgoglio non si piega. le artrosi vengono quando la tua mente non si apre, sei troppo rigido e i muscoli ti si contraggono. I crampi indicano che stai subendo una situazione ai limiti della sopportazione. La stitichezza ti indica che hai residui nel tuo inconscio, hai segreti che ti otturano (quanta merda ci teniamo dentro che non è utile) e non trovi chi ti comprenda senza giudicarti.

 La diarrea è un atto di difesa dell’organismo che vuole eliminare ciò che percepisce come dannoso (come il vomito) vale per i virus ma anche per le situazioni, i sentimenti… forse chi ha diarrea non riesce a trattenere o assimilare. La malattia non è cattiva, ti avvisa che stai sbagliando cammino. Ascolta il tuo corpo ed impara a guarire con il tuo spirito, non c’è altra medicina che la tua stessa natura non possa darti.

 E’ ovvio che non generalizziamo, non è un catalogo farmacologico ma una linea guida… chi una preoccupazione la somatizza nella testa (emicrania) chi nello stomaco (indigestione).... E i bambini? pur innocenti sono spugne emotive e recepiscono ogni energia negativa di chi li sta accanto, non per caso i bambini più sani sono quelli che crescono in famiglie unite ed amorose. L’amore è vita, dunque qualsiasi mancanza d’amore produce in noi morte: psichica, mentale, emotiva e alla fine anche fisica.

 fonte www.oggidonna.net

Addio occhiali e lentine, arrivano le gocce che in 8 minuti curano la vista


Gli occhiali hanno i giorni contati, e non sarà la chirurgia laser a mandarli in pensione: ci penseranno le lenti bioniche. Il loro inventore, il dottor Garth Webb della Ocumetics Technology, ritiene che “una vista perfetta debba essere un diritto umano” e, per questo motivo, ha inventato un dispositivo che s’installa rapidamente all’interno dell’occhio stesso per curare i difetti della vista.
La procedura per impiantare la lente nell’occhio è simile all’intervento per l’asportazione della cataratta con l’inserimento di una lente artificiale e può avvenire ambulatorialmente, senza bisogno di anestesia né di ricovero. Con una siringa si inietta nell’occhio della soluzione salina all’interno della quale si trova la lente bionica ripiegata; dopo 10 secondi questa si apre e aderisce al cristallino. Secondo Webb, il miglioramento della vista è immediato e totale.

 “Se riuscite a vedere appena l’orologio a 3 metri di distanza, quando avrete la lente bionica riuscirete a vederlo a 9 metri” afferma il dottore, secondo il quale la sua invenzione permette di ottenere una vista tre volte superiore a quella di chi possiede 20/20 sulla tabella di Snellen”. Il dottor Webb sottolinea inoltre che chi si sottopone all’impianto di queste lenti non soffrirà mai di cataratta e che l’intervento è più sicuro della chirurgia laser, che può portare a complicazioni e comporta comunque la rimozione di tessuto corneale sano.

 La presentazione ufficiale delle lenti è avvenuta lo scorso aprile durante il settimo World Cornea Congress di San Diego, e presto inizieranno i test clinici, prima sugli animali e poi sugli uomini. Secondo il dottor Webb, che ha impiegato 8 anni per svilupparla investendo 3 milioni di dollari, la prima lente bionica sarà in commercio nel 2017. Condizione indispensabile per l’adozione di questa soluzione ai problemi di vista sarà l’aver compiuto i 25 anni, dato che fino a quel momento la struttura oculare non ha ancora assunto la sua forma definitiva.

 Fonte:http://www.retenews24.it

Spruzza questo potentissimo olio naturale e non rivedrai più la muffa in casa


Se la muffa appare spesso in casa, conoscerai sicuramente i suoi effetti negativi sulla salute. Dunque, in questo articolo ti mostriamo una soluzione molto efficace per risolvere questo fastidioso problema!
Lo spray che ti suggeriamo contiene soltanto un ingrediente, il tea tree oil. Questo olio essenziale viene estratto dalle foglie di Melaleuca Alternifolia, una pianta nativa dell’Australia. E’ molto utile in caso di muffa, e le sue proprietà benefiche venivano utilizzate dagli aborigeni per secoli, in caso di tagli, bruciature e scorticature. Le antiche tribù sbriciolavano le foglie di tea tree e le applicavano nella zona affetta. Poi coprivano la zona con del fango. Secondo gli storici, le incredibili proprietà di questo olio essenziale sono state scoperte nel 1920 dai ricercatori australiani, dove scoprirono che le proprietà antisettiche di quest’olio sono 100 volte più efficaci dell’acido carbolico (che era un comune germicida usato allora). Oggigiorno, affermano che quest’olio è utile per trattare vari tipi di problemi respiratori, come raffreddore, mal di gola, bronchiti, tubercolosi, asma.

 Inoltre, grazie alle sue proprietà antibiotiche, il tea tree oil allevia problemi legati alla pelle come bruciature, cicatrici e forfora.

 Come utilizzare l’olio essenziale di tea tree ed eliminare la muffa di casa. Il procedimento è molto semplice, ecco cosa devi fare: Occorrente: Una bottiglia spray; 2 cucchiaini di tea tree oil; 2 tazze d’acqua Istruzioni: Combina il tea tree oil con l’acqua e versa il composto nella bottiglia. Poi spruzzalo in tutte le zone dove compare la muffa in casa e lascialo asciugare.

 Poi usa un panno per pulire. Gli effetti lampo ti stupiranno! Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento.

 fonte paneecirco.com

venerdì 17 febbraio 2017

Cestino al profumo d'arancia Realizzato da Patrizia Terralavoro


Ingredienti per 20 cestini: 200gr di cioccolato fondente
Per la crema: 4 uova 500 ml di latte intero 2 arance 5 cucchiai di zucchero semolato 3 cucchiai di farina

Procedimento per i cestini:

Sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria. Una volta sciolto lasciarlo intiepidire. Versare il cioccolato nei pirottini dì silicone o di carta e distribuire uniformemente. Mettere i bicchieri in in frigo e appena si sarà solidificato staccare delicatamente lo stampo. Questa operazione va fatta con molta delicatezza per non rompere il cestino.

Per la crema: prendere il succo di un'arancia lo zeste dell'altra arancia. In un recipiente versare i tuorli delle uova e lo zucchero. Mescolare e aggiungere la farina setacciata. Unire il latte a filo e continuare a mescolare senza portare ad ebollizione. Aggiungere il succo e la buccia grattugiata e far rapprendere. Una volta raffreddata farcire i bicchierini di cioccolata.

Come eliminare verruche, punti neri e macchie della pelle in modo naturale


Le malattie i problemi della pelle sono molto comuni fra le persone di tutte le età, e i vari trattamenti, oltre che costosi, possono essere piuttosto delicati. Questo tipo di condizioni includono verruche, punti neri, macchie della pelle e rughe, ma possono essere circa 3000 in totale. In questo articolo ti spieghiamo come trattare in modo naturale le più frequenti.

 Qualsiasi cambiamento della pelle, dal colore alla consistenza fino all’odore, può rappresentare un potenziale problema di salute. Alcuni farmaci sono disponibili a tal proposito, ma spesso gli stessi sono troppo aggressivi sulla nostra pelle, causando effetti secondari. Di seguito ti spieghiamo come trattare i problemi della pelle in modo naturale.

Verruche. Sono causate dal Papilloma Virus (HPV), e di solito non rappresentano particolari problemi di salute. Di seguito ti spieghiamo come disfarti delle verruche in modo naturale.

Banane: Strofina la parte interna della buccia di banana direttamente sulla verruca, ripetendo due volte al giorno fino a farla sparire completamente. Di solito le verruche impiegano due settimane a sparire. Miele puro: Applicato direttamente sulle verruche, il miele è uno dei migliori rimedi naturali per farle sparire, prevenendone una ricomparsa.
Aceto di mele: Imbevi un batuffolo di cotone nell’aceto di mele e applicalo sulla verruca, fissando con una benda per far agire tutta la notte. Ripeti tutte le sere. Aglio: Se usato crudo, può eliminare le verruche in 2 settimane. Applica uno spicchio d’aglio tagliato a metà direttamente sulla verruca, e fissalo con una benda, facendolo agire per qualche ora. Macchie della pelle. Spesso causate da un’eccessiva esposizione al sole senza la dovuta protezione, le macchie della pelle possono essere causate anche da cambiamenti ormonali o l’avanzare dell’età. Succo di limone: Spremi il succo di mezzo limone, poi applicalo direttamente sulle macchie prima di andare a dormire, risciacquando solo al mattino dopo. Non esporti al sole mentre applichi questo rimedio, in quanto le macchie potrebbero peggiorare.

Cipolla: Il succo di cipolla è molto utile per eliminare le macchie della pelle. Frulla una cipolla rossa, poi applica sulle macchie della pelle aiutandoti con un batuffolo di cotone. Fai agire per 10 minuti, poi risciacqua.

Aceto: Essendo acido, è ottimo per chiudere i pori della pelle. Applica l’aceto di mele sulle macchie, facendo agire per 20 minuti e risciacquando con acqua fredda. Punti neri. Compaiono con l’età, sopratutto sul naso. Le cause non sono chiare, ma sono associati a problemi al fegato e all’esposizione al sole. Limone: Ha grandi proprietà capaci di eliminare i punti neri. Applica il succo di limone appena spremuto direttamente sui punti neri, 2 volte al giorno. Aloe vera: Applica sui punti neri e fai agire per 30 secondi. Ricorda di usare il gel naturale, non i prodotti cosmetici a base di aloe vera. Rafano: Mescolalo con aceto e applica ogni giorno sui punti neri per ottenere dei risultati già dopo la prima settimana.

fonte rimedio-naturali.it

Smarties cake Realizzato da Patrizia Terralavoro


Per il Pan di Spagna: 5 uova intere 200 gr di zucchero 200 gr di farina setacciata Zeste di limone
Procedimento: Montare le uova intere con lo zucchero per circa 15 minuti fino ad ottenere un composto gonfio, spumoso e chiarissimo. Aggiungere la farina , un cucchiaio per volta. Amalgamare con movimenti delicati. Accendere il forno a 175 gradi. Versare il composto nello stampo precedentemente imburrato e infarinato per circa 40 minuti (fare comunque la prova dello stecchino)

Per la crema al cioccolato bianco: 500ml di latte intero 3 tuorli 120 gr di zucchero 50 g di fecola Una tavoletta di cioccolato bianco (100 gr) 1/2 bustina di vanillina .

Procedimento: In una pentola capiente lavorare con lo sbattitore elettrico lo zucchero con le uova. Aggiungere il latte a filo e lavorare . A questo punto unire la farina e amalgamare. Ora è il momento di aggiungere il cioccolato a pezzetti. Far cuocere la crema a fuoco basso fino a raggiungere la densità giusta.

 Per la crema alla nutella: 500 ml di latte intero 3 tuorli 120 gr di zucchero 59 gr di fecola 250 gr di nutella

Procedimento: vedi crema al cioccolato bianco.

Per la bagna: far sciogliere lo zucchero in acqua calda.


 Assemblaggio: Tagliare il Pan di Spagna in tre parti. Sul primo disco inumidito con la bagna versare la crema al cioccolato bianco. Procedere con il secondo strato versando sul disco/inumidito con la crema alla nutella. Copertura: sul terzo disco versare uno strato sottile di nutella (o crema avanzata) proseguire con gli Smarties e biscotti Togo fino al completamento della torta.

Cheese cake alla salsa di fragole Realizzato da Patrizia Terralavoro


ingredienti: 36 biscotti, 150 gr. di burro, 250 gr di ricotta, 250 gr di mascarpone, 3 uova ( 3 tuorli e 3 albumi), 150 gr. di zucchero semolato, una bustina di vanillina, il succo di un limone, 2 cestini di fragole.

Preparazione: per il fondo: sciogliere a bagnomaria il burro, tritare finemente i biscotti e unirli al burro sciolto. Versare e schiacciare il composto in una teglia foderata di carta forno e lasciarlo raffreddare in frigo.


Nel frattempo riscaldare il forno a 180 ° Per il composto: sbattere i 3 tuorli d'uovo ( conservare gli albumi) con lo zucchero e aggiungere uno alla volta il mascarpone, ricotta, vanillina e il succo del limone, infine gli albumi montantati a neve ferma. Amalgamare tutti gli ingredienti delicatamente dal basso verso l'alto per non smontare gli albumi. Versare i composto sul fondo di biscotti e infornare per 40 minuti.

 per la salsa di fragole: Fragole 500 g Zucchero 140 g 1 foglio di colla di pesce Lavare delicatamente le fragole sotto l’acqua corrente. Privatele del picciolo e asciugatele leggermente con un panno da cucina e tagliatele a pezzi. Mettete le fragole in una pentola di acciaio inossidabile capiente e aggiungete lo zucchero . Portare ad ebollizione amalgamando delicatamente.

 Mettete la colla di pesce in una ciotola d’acqua fredda per farla ammorbidire. , aggiungere la colla di pesce alla salsa. Mescolare bene e lasciare raffreddare. Versare sulla cheese cake.

DIECI MOTIVI PER CUI TUA SORELLA PIU’ PICCOLA E’ LA COSA PIU’ BELLA CHE HAI


La sorella minore, la piccola, la sorellina, tutti i modi in cui possiamo chiamarla.

È davvero una fortuna avere una sorella più piccola, perché ci sono almeno dieci buoni motivi per rendersi conto che in fondo è la cosa più bella che abbiamo.

Dieci motivi da leggere qui sotto, per ricordarceli più spesso.

1. È la tua fan numero uno

Qualsiasi cosa tu faccia hai la certezza di avere sempre una piccola supporter al tuo fianco, pronta a fare il tifo per te in qualsiasi progetto ti lanci.

 2. Ti fa diventare una persona migliore
 Una sorella piccola ha bisogno di figure di riferimento da rispettare. Questa è una responsabilità che percepisci quasi automaticamente. Per questi motivi cerchi sempre di comportarti nel migliore dei modi per darle un buon esempio.

 3. Non esistono distanze

In qualsiasi posto tu vada, quali siano i chilometri che vi separano lei sarà sempre dentro di te, dentro i tuoi pensieri. Quando la rivedrai nulla sarà cambiato nel vostro rapporto.

 4. Ti fa rimanere bambino

Sarai sempre aggiornato sulle novità di chi è più giovane di te, perché è praticamente impossibile impedirle che te le racconti. Inoltre puoi giocare con lei, mantenendo sempre in vita il bambino dentro te.


5. È sempre al tuo fianco

Sono poche le certezze che puoi avere nella vita, ma la sua presenza è una di queste. ........... 6. Sarà sempre la tua migliore amica

Non ci sono concorrenti che tengano. Con lei hai fatto i primi giochi, hai creato una connessione sin dall’infanzia, e hai formato assieme a lei il tuo e il suo senso dell’umorismo. Sarà sempre la tua migliore amica.

7. Ti aiuta a maturare

Avere una sorella più piccola ti obbliga a prenderti delle responsabilità, perché proteggerla è anche compito tuo. Per questo a volte ti è necessario fare le veci del genitore, cosa che ovviamente ti fa immedesimare dall’altra parte della barricata e ti costringe a maturare.

 8. È saggia

Nonostante la giovane età e la mancanza di esperienza, spesso è in grado di aiutarti grazie ad un consiglio frutto di un’analisi priva di pregiudizi.

 9. È coccolata anche dai tuoi amici

 I tuoi amici più stretti ovviamente conoscono anche lei sin dalla tenera età, e spesso lei li considera quasi dei fratelli. Se anche loro le vogliono bene significa che è davvero una sorella speciale.

 10. Avrà sempre bisogno di te

Abbiamo tutti bisogno di sentirci speciali per qualcuno, e una sorella più piccola avrà sempre necessità della nostra presenza. Passerai attraverso molte relazioni durante la tua vita ma per la tua sorellina sarai sempre la figura di riferimento e lei avrà sempre bisogno di te.

 fonte: postvirale.it

La carenza di vitamina D provoca questi sintomi: ecco cosa fare a riguardo

La carenza di vitamina D è più comune di quanto si possa credere. Così comune che una rivista americana, “The American Journal Of Clinical Nutrition”, ha descritto questo problema di scala mondiale come una vera e propria pandemia.

 Una ricerca effettuata nel Regno Unito ha dimostrato che più della metà dei suoi abitanti soffre di carenza di vitamina D, mentre durante l’inverno e la primavera 1 persona ogni 6 ha una deficienza grave di questa vitamina.

La vitamina D è molto importante per la salute generale, e svolge un ruolo fondamentale nell’assicurare le funzioni di muscoli, cuore, polmoni e cervello. Il nostro corpo produce vitamina D attraverso la luce del sole, ma è possibile consumare integratori ed una piccola quantità proviene da determinati alimenti (alcuni pesci, il tuorlo d’uovo, i cereali e il grano).
Alcuni ricercatori stanno cercando di capire come funziona veramente la vitamina D nel nostro corpo, e la sua influenza sulla nostra salute. La carenza di vitamina D è stata associata ad un gran numero di condizioni e problemi di salute.

Osteoporosi: Una quantità adeguata di calcio e vitamina D sono importanti per mantenere la densità ossea e la forza. La carenza di vitamina D fa sì che le ossa esauriscano il calcio, indebolendosi e aumentando il rischio di fratture.

Saluta del cuore: La carenza di vitamina D è stata associata ad un maggiore rischio di ipertensione.

Infiammazioni: Bassi livelli di vitamina D sono stati associati alle infiammazioni, ovvero ad una risposta negativa del sistema immunitario. Artrite, lupus e diabete di tipo 1 sono alcune condizioni associate alla carenza di vitamina D.

 Colesterolo: La vitamina D regola i livelli di colesterolo nel sangue. Senza l’adeguata esposizione al sole, alcuni precursori della vitamina D si trasformano in colesterolo piuttosto che nella vitamina stessa.

Depressione: I recettori della vitamina D, presenti in molte aree del cervello, vengono coinvolti in numerosi processi del cervello. E’ probabile che questa vitamina sia associata alla depressione, e che gli integratori possano giocare un ruolo fondamentale nel suo trattamento.

Diabete di tipo 2: Diversi studi dimostrano che la vitamina D può contribuire alla tolleranza al glucosio, attraverso i suoi effetti sulla secrezione di insulina e la sensibilità ad essa.

Artrite reumatoide: La carenza di vitamina D può svolgere un ruolo importante nello sviluppo dell’artrite reumatoide. Alcuni studi hanno dimostrato che le donne che hanno più vitamina D sono meno propense a sviluppare questa malattia.

 fonte www.rimedio-naturale.it

10 proprietà e benefici dello zenzero che non conoscevi


Lo zenzero viene usato sin dai tempi antichi per le sue proprietà terapeutiche e curative. Anche Galeno, un medico greco antico, usava lo zenzero per trattare cancro e infezioni.

Si tratta di una pianta aromatica, di cui si consuma solo la radice. Nonostante sia originario dell’Asia, lo zenzero cresce oggi in tutte le aree del mondo con clima tropicale e viene commercializzato in quasi tutto il mondo.

Di seguito ti elenchiamo 10 benefici dello zenzero che probabilmente non conoscevi.

(1)Cura il raffreddore. Se sei raffreddato o hai la tosse, la migliore opzione è un infuso di zenzero che, grazie alle sue proprietà espettoranti, antinfiammatorie ed antibiotiche allevia in pochissimo tempo quasi tutti i sintomi.

(2)Rinforza il sistema immunitario. Bere un infuso allo zenzero, succo di limone e miele è un ottimo rimedio per aumentare le difese, rinforzando il sistema immunitario attraverso la produzione di globuli bianchi.

(3)Allevia nausea e vomito. Lo zenzero possiede grandi effetti digestivi, ed è ottimo per alleviare entrambe le condizioni.

(4)Previene il cancro ovarico. Secondo un’importante centro di ricerca del Michigan, la radice dello zenzero può inibire lo sviluppo delle cellule tumorali dell’ovaio.

(5)Tratta il mal di testa. Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, lo zenzero è molto efficace nell’alleviare il mal di testa. Inoltre, contiene cineolo, una sostanza che dà una sensazione di calma e riduce l’ansia.


(6)Aiuta a perdere peso. Lo zenzero ci fa sentire più sazi, riducendo l’appetito e facendoci mangiare di meno. Inoltre, accelera il metabolismo e brucia i grassi attraverso la termogenesi.

(7)Combatte l’artrite. La radice dello zenzero è molto efficace nel ridurre l’infiammazione delle articolazioni delle ossa.

(8)Allevia i dolori mestruali. Grazie alle sue proprietà analgesiche, lo zenzero aiuta a combattere le dolorose coliche mestruali.

(9)Riduce il colesterolo. Lo zenzero converte il colesterolo in acido biliare, riducendone i livelli.

(10)Migliora l’aspetto della pelle. Grazie alle proprietà antiossidanti del gingerolo, la radice di zenzero combatte i radicali liberi che danneggiano la pelle.

fonte

Tortino all pistacchio e tiramisù Realizzato da Gianluca Rosetta


Crema : 500gr mascarpone 5 cucchiai di zucchero 5 uova 2 cucchiai di pasta di Pistacchio Pistacchio a granella per Decorare
Panettone: 80gr Farina Oo 300gr Pistacchio 250gr Zucchero 1cucchiaio di bayles 1 bustina di pan de angeli 4uova

 Preparazione : iniziate con il Panettone a sbattere le uova a parte il bianco a neve,e i tuorli sbattete con lo zucchero. Aggiungete ai tuorli la farina,bayles. Prendete l'albumi e unite al l'impasto precedente e con una frusta da sotto a sopra mescolate e alla fine mettete la bustina di pan de angeli mettete in una teglia con carta da forno in forno 30min a 160°

Crema: sbattete le uova a parte nei tuorli lo zucchero e la pasta di Pistacchio e il mascarpone e infine unite albume montato. Prendete delle formine di acciaio rotondi e fate dei dischi con il panettone già cotto e freddo iniziate a fare dei strati di panettone all l'interno della forma e due cucchiai di crema infine mettete la granella di Pistacchio a piacere una foglia di menta e sfilate la forma. Pronto

giovedì 16 febbraio 2017

Limone e olio di sesamo contro il dolore alle ginocchia

Il dolore alle ginocchia può essere molto intenso e invalidante. A volte, anche l’uso di farmaci analgesici non riesce a placare il dolore, che può impedirci di muoverci e fare movimenti semplici come sederci, piegarci, camminare o correre. Di seguito ti spieghiamo come alleviare il dolore alle ginocchia in modo naturale.

Le articolazioni possono indebolirsi e “consumarsi” con l’avanzare dell’età. Alcune condizioni di salute, come l’obesità, possono aggravare la situazione, aggiungendo carico ai tendini e consumando più velocemente i tessuti.

Il rimedio che ti suggeriamo di seguito, a base di limone e olio di sesamo, può essere molto efficace per alleviare il dolore articolare. Per prepararlo basta tagliare i limoni in pezzi piccoli, e avvolgerli in un panno sul quale si applica l’olio di sesamo caldo.
Poggiare il panno sulle ginocchia, e far agire per almeno 10 minuti prima di rimuovere e lavare le ginocchia con acqua tiepida.

Applica il rimedio una o due volte al giorno per alleviare il dolore gradualmente: il limone e l’olio di sesamo penetrano attraverso i pori, nutrendo con vitamine e minerali la zona colpita da dolore.

 fonte www.rimedio-naturale.it

Se hai il brutto vizio di mangiare le pellicine vicino alle unghie dovresti smettere di farlo! Scopri perchè…


Chi di non non conosce e non ha a che fare con qualcuno che ha il brutto vizio di mordicchiarsi le pellicine situate vicino all’unghia. E a volte siamo proprio noi quella persona che lo fa! Alcuni lo fanno quando sono nervosi anche senza rendersene conto, altri hanno iniziato da piccoli e sembra proprio non possano a farne a meno. Ma in altre persone, invece è una conseguenza dettata da uno stato di ansia, un comportamento compulsivo che impedisci di fermarsi fino a quando poi le dita non iniziano a sanguinare. E nella maggior parte delle volte le mani poi sono ridotte davvero male da questo comportamento!
E non si tratta solo del fatto che le dita hanno un aspetto poco gradevole alla vista: questo è un comportamento che si porta dietro alcuni rischi. Sul lungo periodo si può anche trasformare in “dermatofagia” che, in casi estremi, può essere dannosa per il letto unguale, creando danni permanenti. Non solo le ferite intorno alle unghie permettono ai batteri di avere un’altra via di accesso al nostro corpo, ma i germi contenuti nella saliva possono causare anche delle infezioni alle dita. Nella peggiore delle ipotesi: si possono registrare danni ai nervi irreversibili. Se mangiucchiate per troppo tempo le vostre unghie, arriverete a un punto in cui non sarà più possibile limitare i danni. Ecco perché sarebbe bene smettere quanto prima. Trovate un’alternativa, rosicchiare un bastoncino di liquirizia, masticare una gomma, o mettere in bocca una caramella, qualsiasi cosa ma evitate di continuare a distruggervi le mani. Chi non preferisce avere mani e unghie sopratutto belle curate, in fondo le mani sono il bigliettino da visita di ognuno di noi, e quindi mi raccomando oltre alla bellezza delle vostre mani pensate anche alla loro salute, ed evitate di rosicchiare.

 Fonte:  www.perdavvero.com

Tè allo Zenzero Ricetta Indiana (considerata una degli alimenti più potenti del XXI secolo)


La ricetta (versione indiana) del Tè allo Zenzero
Ingredienti: ¼ di cucchiaino di zenzero in polvere; ¼ di cucchiaino di curcuma in polvere; latte di cocco; una tazza d’acqua; miele biologico.

 Metodo di preparazione: La preparazione del tè allo zenzero è estremamente facile. In primo luogo, fai bollire l’acqua, aggiungi la curcuma e lo zenzero. Lascia cuocere per 7-10minuti. Successivamente, aggiungi il latte e poi filtra il tè in una tazza. Volendo, in caso di mal di gola, puoi aggiungerci del miele biologico. Non resta che goderti il tuo tè e i suoi preziosi effetti!

 Fonte www.panecirco.com

Lampada di sale dell’Himalaya 6 ottimi motivi per tenerla in camera.

Sappiamo quasi tutti che il consumo eccessivo di sale danneggia gravemente la nostra salute. Ma lo sapevate invece che le lampade al sale sono capace di donarci enormi benefici? Tutto si deve all’emissione di ioni positivi e negativi nell’ambiente. Quelli positivi vengono da apparati tecnologici come cellulari, computer e televisori. In natura non ve n’è una grande concentrazione, per cui il nostro corpo non è abituato, ecco perché possono esserci della complicazioni di salute. Se il nostro corpo è eccessivamente esposto si possono verificare casi di ansia, malessere e attacchi di panico.

Quindi è buona abitudine fare delle pause dagli apparecchi tecnologici, anche se sono in molti a non potere… o volere. C’è però anche un’alternativa: l’uso delle lampade di sale. Sono in molti a testimoniarne l’efficacia, ecco perché inserirle negli ambienti in cui trascorrete tempo ogni giorno, può essere un ottimo rimedio per la salute. Leggete bene quali sono i benefici riportati sulle confezioni

1. Purificare l’aria Secondo le case di produzione, le lampade di sale emettono un’alta concentrazione di ioni negativi che uccidono i batteri. Questo significa che puliscono l’aria dalle tossine.

 2. Combattere alcune malattie L’inquinamento elettronico in cui ci troviamo ogni giorno rischia di indebolire pesantemente il nostro sistema immunitario. Può fare aumentare la pressione sanguigna e, secondo alcuni studi, può anche causare il cancro. Le lampade di sale dovrebbero combattere queste pericolose radiazioni. Secondo alcune testimonianze, queste lampade risolverebbero anche casi di mal di testa cronici .

3. Controbilanciare il livello di ioni positivi Come detto in apertura, siamo bombardati ogni giorno da ioni positivi. Le lampade di sale emettono radiazioni “buone” che indeboliscono gli effetti dannosi di questi ioni.

 4. Aiuto per sentirsi più in salute ed equilibrati Le lampade di sale contengono 84 differenti minerali che possono migliorare il nostro benessere e ci aiutano a sentirci meglio.

5. Dare energia Gli ioni negativi non solo migliorano l’umore, ma possono aiutare anche a convogliare più sangue al cervello. In questo modo ci sentiamo più freschi e concentrati. Una mente sana ha anche un effetto positivo sul corpo.

 6. Per dormire meglio Se mettete una lampada di sale in camera da letto, i minerali e gli ioni negativi vi aiuteranno a prendere sonno prima e anche la qualità delle ore dormite sarà migliore. Dopo averla usata regolarmente, noterete anche che avrete più energie durante la giornata. Chiunque sia riuscito a stare lontano per qualche giorno da tutti gli apparecchi tecnologici sa bene che sensazione di rilassatezza si provi ma, grazie alle lampade di sale, sarà possibile provare questo senso di calma anche in casa. Tutto quello che può diminuire lo stress nelle nostre vite, merita di essere sperimentato!

 Fonte www.perdavvero.com

I pedicure naturali più efficaci

I piedi sono una parte molto importante del nostro corpo e, a causa della loro posizione e delle loro funzioni, vengono spesso sovraccaricati e poco protetti. I pedicure naturali, oltre ad essere molto rilassanti, possono ridare ai piedi un aspetto più giovane. In questo articolo ti suggeriamo alcuni pedicure naturali molto efficaci, che puoi preparare a casa in qualsiasi momento. ....... Olio di mandorle e di semi d’uva. Questa combinazione nutriente penetra nella cuticola per idratarla a fondo. L’olio di mandorle e quello di semi d’uva sono ricchi di antiossidanti che mantengono la cuticola in salute permettendo alle unghie di crescere meglio. Versa 1 cucchiaio di ciascun olio in una bacinella piena d’acqua tiepida. Immergi i piedi per qualche minuto, effettuando dei massaggi sulle cuticole.

Bagno di sale e menta. I sali di Epsom sono efficaci nel ridurre l’infiammazione e rilassare i muscoli, mentre la menta ha grandi proprietà antinfiammatorie e capaci di ridurre il gonfiore. Versa 15 grammi di basilico, 15 di menta e 120 grammi di sali di Epsom in una bacinella piena di acqua tiepida, ed immergici i piedi per almeno 15 minuti.
Scrub di anguria e basilico. L’anguria è ricca di antiossidanti, che proteggono la pelle anche dai raggi solari, mentre il basilico, ricco di vitamina C, schiarisce la pelle. L’altro ingrediente di questo scrub, lo zucchero di canna, è ottimo per esfoliare la pelle. Metti 10 grammi di basilico, 80 grammi di anguria, 65 grammi di zucchero di canna e 1 cucchiaio di olio di mandorle in una bacinella piena d’acqua tiepida. Immergi i piedi per almeno 15 minuti.

 Oltre ai pedicure naturali, cerca di dare più attenzione ai piedi, usando calzature adeguate e dando loro il riposo che meritano. I piedi sopportano il nostro peso per gran parte della giornata, e possono essere sovraccaricati di tensione.

 fonte www.rimedio-naturale.it

Un infuso naturali che, se bevuto per 4 giorni, elimina il grasso di pancia schiena e braccia

Molte persone cercano diete restrittive ed allenamenti impossibili col fine di ottenere un ventre piatto. Ma non bisogna abusare: la maggior parte delle diete hanno risultati controproducenti, e l’attività fisica in eccesso pure. L’ideale è adottare una dieta equilibrata, senza eccessi, camminare con regolarità, e consumare alimenti e infusi che possano ottimizzare la perdita di peso. E’ il caso dell’infuso che ti presentiamo di seguito.

La salvia è un’ottima pianta, ricca di proprietà medicinali. Oltre a favorire la cicatrizzazione delle ferite, riduce il gas nello stomaco ed allevia il dolore provocato dalla gastrite. In questo caso ci interessano proprio le proprietà digestive, depurative e diuretiche della salvia.
Per preparare questo infuso hai bisogno di: 1 litro d’acqua, 5 foglie di alloro, 1 rametto di cannella, 1 pugno di foglie di salvia.

 Fai bollire l’acqua in una pentola, poi aggiungi le foglie di alloro, la cannella e di salvia. Copri la pentola e fai bollire per 15 minuti.

 Fai raffreddare per 5 minuti prima di filtrare e servire.

 Bevi questo infuso 3 volte al giorno, prima dei pasti principali. Puoi berlo anche freddo.

fonte

Come eliminare i pesticidi da frutta e verdura in modo naturale

Frutta e la verdura che consumiamo ogni giorno potrebbero essere stracariche di sostanze chimiche e pesticidi. E’ estremamente importante rimuoverli, in quanto possono avere conseguenze anche gravi sulla nostra salute.

 I pesticidi sono quasi sempre erbicidi, fungicidi e insetticidi, che gli agricoltori applicano sui prodotti per farli rendere di più. Queste sostanze danneggiano il nostro organismo, in quanto agenti cancerogeni e distruttori endocrini, che colpiscono lo sviluppo e la crescita dei bambini, causano sterilità e danneggiano sistema nervoso e cervello. eliminare pesticidi da frutta e verdura

Ricorda di lavare bene la frutta, anche solo con acqua: nonostante non sia efficace al 100%, può rimuovere i residui di pesticidi sulla superficie, eliminando le sostanze tossiche.

Aiutati con uno spazzolino, per eliminare ancora più residui. Non lavare frutta e verdura prima di conservarli, in quanto potrebbero avariarsi più rapidamente.
Prodotti naturali per eliminare i pesticidi da frutta e verdura

 Limone e aceto bianco: in una bottiglietta spray metti il succo di un limone, due cucchiai di aceto bianco e riempi con acqua. Agita e spruzza la soluzione sulla frutta e sui vegetali prima di consumare.

 Aceto di mele e sale: metti dell’acqua in un recipiente ed aggiungi ½ tazza di aceto di mele e 3 cucchiai di sale. Fai diluire bene ed immergici frutta e verdura per circa 20 minuti.

 Bicarbonato di sodio: lava frutta e verdura con abbondante acqua, poi diluisci un cucchiaio di bicarbonato in 1 litro d’acqua, ed immergici frutta e verdura per qualche minuto.

 fonte www.rimedio-naturale.it/

Proprietà e benefici del rosmarino

Una delle piante aromatiche e medicinali più utilizzate, il rosmarino viene apprezzato in cucina proprio per il suo sapore inconfondibile ed il suo delizioso aroma. In pochi sanno che il rosmarino può essere consumato anche sotto forma di infuso. Il tè di rosmarino, oltre ad avere un sapore gradevole, ci fornisce numerosi

benefici per la salute.Le proprietà medicinali del rosmarino sono numerose, e si basano quasi tutte sulle potenti sostanze antiossidanti contenute in esso, capaci di ritardare i processi di invecchiamento. Il rosmarino ha la capacità di espellere le tossine dal nostro corpo, agendo sui radicali liberi e sulle molecole che, reagendo con proteine, grassi ed acidi nucleici, attivano cambiamenti che possono portare a malattie cardiache, cancro, Alzheimer o invecchiamento precoce.


Altri benefici del rosmarino Possiede proprietà analgesiche, che aiutano ad alleviare il dolore Possiede un effetto diuretico, supportando l’eliminazione di liquidi E’ depurativo e libera l’intestino dalle impurità E’ un eccellente tonificante, che aiuta ad energizzare il corpo Ha un effetto carminativo. Favorisce, quindi, l’espulsione di gas E’ coleretico, attiva la produzione di bile e ne facilita l’espulsione E’ cicatrizzante e rigenera i tessuti E’ antisettico, e blocca lo sviluppo di organismi che generano infezione.

Puoi preparare un ottimo infuso di rosmarino, facendo bollire un cucchiaio di foglie secche (o un rametto fresco tagliato a pezzetti) in una tazza d’acqua. Filtra prima di consumare e addolcisci solo con miele.

 Ricorda che il rosmarino non è una medicina, non esiste quindi una dose raccomandata. Consumalo normalmente, senza eccessi irrazionali.

 fonte www.rimedio-naturale.it

Come espellere TUTTE le tossine da ciascun organo del corpo, per non ammalarsi mai più


Il nostro sistema immunitario serve a proteggerci da moltissime malattie ed infezioni. Ma se soffriamo di una malattia autoimmune, il sistema immunitario può distruggere anche le cellule sane. 

Esistono certi tipi di alimenti e sostanze che possono portarci a soffrire una malattia autoimmune. Zucchero, pesticidi, glutine e metalli pesanti sono molto dannosi per la nostra salute. disintossicare organi

 Il processo di disintossicazione è essenziale, in quanto migliora la nostra salute generale, espellendo tossine e residui accumulati nel nostro corpo.
Disintossicare il fegato: La radice di tarassaco comune, la barbabietola, i carciofi, la curcuma e l’olio di ricino sono molto utili per l’eliminazione di tossine dal fegato.

 Reni: Tarassaco, equiseto dei campi, radice di ortensia e ortica sono molto efficaci per depurare i reni. Anche acqua tiepida e limone, succo di mirtilli e aceto di mele possono essere utili a tal proposito.

 Colon: Eliminare dalla dieta tutti i prodotti che possano contenere pesticidi e sostanze tossiche è il primo passo per proteggere il colon. Aggiungere alimenti come: aloe vera, zenzero, aglio, finocchio e cibi ricchi di vitamina C.

 Sistema linfatico: Le tossine vengono eliminate effettuando attività fisica come camminare, correre e fare yoga.

 Pelle: Anche la pelle va pulita e disintossicata, per prevenire moltissime condizioni. Un bagno detox a base di sali di Epsom, con successiva spazzolatura a secco sono molto efficaci.


fonte rimedio-naturale.it

Decotto allo zenzero contro i dolori articolari, le grandi proprietà benefiche di questo tubero


I dolori articolari sono un problema che affligge molte persone, oltre ai medicinali per alleviare il fastidio, esistono alcuni rimedi naturali che possono aiutare a migliorare la qualità della vita. Non è stata trovata nessuna cura definita, ma si può cercare di alleviare i dolori; l’artrite, l’artrosi e i reumatismi sono delle realtà comuni che obbligano ad assumere antinfiammatori o calmanti, farmaci che possono danneggiare reni e fegato, con un’assunzione prolungata. Le articolazioni sono i punti dove le ossa si uniscono e garantiscono il movimento e l’elasticità, sono ricoperte dalle cartilagini, tessuti che si rigenerano grazie a un’alimentazione adeguata. Perché si soffre di dolori articolari? Il fattore genetico ha un peso notevole, ma anche l’usura, il passare del tempo e la minor quantità di collagene, la perdita di resistenza, le infezioni, le lesioni. Non bisogna sottovalutare questo dolore,farsi vedere dal medico immediatamente, in casa, invece, si possono ricorrere a rimedi naturali: Rimedio a base di zenzero per il dolore articolare Lo zenzero è una pianta medicinale ricca di proprietà benefiche, tra cui quelle digestive, antinfiammatorie e antidolorifiche. Da studi di alcuni ricercatori dell’Università dell’Arizona nel 2007, i gingeroli presenti nello zenzero, riducono la produzione si sostanze che contribuiscono all’infiammazione, per questo motivo è indicato contro i dolori articolari.
Rimedio fai da te a base di zenzero Un cucchiaio di zenzero fresco grattugiato Un bicchiere di acqua Due cucchiaini di miele Un pizzico di cannella Miele e cannella sono il connubio perfetto per combattere il dolore alle articolazioni, sono dei perfetti antinfiammatori da consumare la mattina. Aggiungendo lo zenzero si allevia il dolore articolare. Un rimedio da usare due volte al giorno per renderlo efficace ed evitare di assumere troppi farmaci contro il dolore. Preparare un decotto allo zenzero, aggiungiamo il miele e un pizzico di cannella in polvere, aggiungiamo anche un bastoncino di cannella.

 fonte:guarda-ora.com

Benefici dell’aceto di mele sui nostri capelli

I benefici dell’aceto di mele sulla nostra salute sono grandiosi. Con questo prodotto si possono curare malattie della pelle, in quanto stimola la circolazione sanguigna dei capillari, combattere batteri, virus e forfora, mantenendo i capelli in ottima salute.

L’aceto di mele è ricco di acidi che aiutano a ridurre il grasso della pelle, diminuendo la quantità di sebo, alimento preferito dai funghi (anche quelli che causano la forfora). L’uso regolare di aceto di mele controlla il livello di pH del cuoio capelluto, dando più lucentezza e morbidezza.
E’ molto importante scegliere l’aceto di mele corretto: deve essere 100% puro e biologico.

Per preparare questo rimedio hai bisogno di 1/2 tazza di aceto di mele e 1/2 tazza d’acqua distillata. Mescola entrambi gli ingredienti fra loro e applica la soluzione sui capelli. Puoi aiutarti con una bottiglietta con diffusore. Lascia agire per circa 15 minuti, poi risciacqua con acqua non troppo calda. Puoi anche massaggiare la testa mentre aspetti.

 Aumenta la quantità di aceto di mele in caso di capelli grassi.

 La frequenza con cui applicare questo trattamento varia a seconda del tipo di capelli. Segui questa semplice tabella:

 Capelli ricci, spessi e lunghi: Una volta ogni 2 settimane. Capelli lisci, sottili o corti: Una volta a settimana. Capelli trattati chimicamente: Una volta al mese.

 fonte http://www.rimedio-naturale.it

martedì 14 febbraio 2017

Ecco perché devi bruciare una foglia di alloro a casa…


Succederà sicuramente anche a te di tornare a casa e sentirti particolarmente stressata/o. Lavoro, scuola, bambini, tutte queste preoccupazioni che si accumulano durante la giornata possono tormentarci anche a casa.

Pensare ai problemi e preoccuparsi genera stress e stanchezza. Spesso ci stanchiamo tanto da non riuscire più a pensare a mente fredda. bruciare foglia di alloro

Di seguito ti proponiamo un semplice trucco che può aiutare a calmarci, riducendo stress e stanchezza. Le foglie di alloro sono molto usate in cucina, per insaporire zuppe e piatti, proprio per il loro aroma. In pochi sanno, però, che l’alloro è particolarmente efficace anche contro lo stress.

 Hai bisogno di: 2 o 3 foglie di alloro secche, un posacenere e 1 accendino. Metti la foglia di alloro nel posacenere e bruciala.

Dopo qualche minuto dovrebbe cominciare a rilasciare fumo. Il suo aroma è ottimo per alleviare stress e ansia.

Fonte http://www.rimedio-naturale.it/

Butta del sale dentro allo scarico, quando saprai perchè inizierai a farlo anche tu!


Butta del sale dentro allo scarico, quando saprai perchè inizierai a farlo anche tu! A tutti è capitato o capiterà, nella vita, di avere problemi di scarico con i lavandini di casa. Non è un dramma. O meglio, lo è nei casi più gravi ma lo è ancora di più se si utilizzano i disgorganti chimici tradizionali che provocano gravissimi danni all’ambiente. Pensiamo, infatti, a tutti i prodotti che utilizziamo solitamente per le pulizie domestiche che finiscono negli scarichi delle nostre case e che arrivano fino alle falde acquifere. L’acqua è un bene troppo prezioso che occorre proteggere con tutti i nostri sforzi. I rimedi della nonna ci possono essere davvero di aiuto nell’ecologia/economia domestica.
Prima di cominciare un piccolo suggerimento di “manutenzione”: come buona norma per mantenere pulito lo scarico del lavandino versatevi dell’acqua e sale appena bollita. l lavandino otturato può diventare un incubo. La cucina si blocca, l’idraulico non si trova oppure si fa attendere troppo, la casa va in tilt. Non scoraggiatevi: e non pensate che sia impossibile risolvere il problema in pochi minuti, in modo semplice, senza costi e con un prodotto naturale, magari il bicarbonato. In commercio trovate numerosi prodotti chimici stura-lavandini che promettono risultati incredibili in pochi minuti. Tuttavia, ogni cosa ha un prezzo e la chimica, talvolta, lo ha anche molto alto. Questo prodotti, infatti, non solo sono altamente inquinanti ma, se non adoperati in maniera corretta, possono rivelarsi addirittura pericolosi e nocivi per la salute. Pertanto, prima di acquistare questi prodotti ecco un detersivo fai da te per sturare i lavandini otturati, semplice, efficace e innocuo per la salute in quanto del tutto naturale.

 OCCORRENTE 150 gr di sale fino 150 gr di bicarbonato di sodio Acqua bollente

PROCEDIMENTO Unite insieme in un vecchio contenitore i 150 grammi di sale e di bicarbonato di sodio. Mescolate in modo da far amalgamare bene i due elementi e poi versate il tutto all’interno dello scarico otturato. Non vi resta che attivare il composto: per farlo vi basterà versare nello scarico del lavandino un litro e mezzo di acqua bollente. Per mantenere lo scarico sempre pulito, ripetete l’operazione almeno una volta al mese. Esistono poi anche altri metodi naturali per sturare il lavandino. Ad esempio, potete ricorrere a una bibita gassata: le più comuni in commercio risolveranno il vostro problema in pochi minuti. In alternativa, c’è sempre il classico stura lavandini. Fate pressione con questo strumento all’imbocco del lavandino e versate a poco a poco dell’acqua bollente per smuovere l’ingorgo. Se avete ancora difficoltà, aiutatevi anche con un bastoncino, meglio se di metallo, come un ferro da maglia o del filo di ferro. I prodotti venduti nei supermercati, infatti, oltre a contenere sostanze dannose ed inquinanti, incidono notevolmente sul bilancio familiare. A volte, invece, bastano pochi e semplici ingredienti naturali per risolvere diversi problemi quotidiani. E allora sforziamoci di utilizzare alcuni suggerimenti per prevenire e curare problemi di intasamento.

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Non distruggete l’autostima dei vostri figli! Ogni genitore dovrebbe leggere questo!


Non distruggete l’autostima dei vostri figli! Ogni genitore dovrebbe leggere questo! Hai figli emotivamente avviliti,psicologicamente affranti,demotivati e senza più la minima autostima di se stessi?Ecco quali sono le cause citate dalla pedagogista-docente Dr. Tiziana Cristofari. Di Tiziana Cristofari per figlimeravigliosi.it : Sono una pedagogista-docente e mi occupo di formazione oramai da diversi anni. E mi raccomando una cosa molto importate non distruggete l’autostima dei vostri figli! Troppo spesso però vedo una situazione che non posso più tacere, anche se non è la prima volta che ne parlo. Sono molto indignata per la facilità con cui i nostri bambini vengono giudicati e “torturati” psicologicamente. E non sto esagerando! Perché la tortura non è solo quella fisica, ma anche e ai nostri giorni soprattutto, quella psicologica. Viviamo in una società molto superficiale, dove i tempi frenetici e la poca pazienza che abbiamo nei confronti dei nostri bambini e delle nostre bambine, ci spingono a conclusioni affrettate sulle loro potenzialità e capacità cognitive, purché ci sollevino dall’incombenza di seguirli negli studi. Troppo spesso i genitori mi portano i loro figli emotivamente avviliti, psicologicamente affranti, demotivati e senza più la minima autostima di se stessi.
Arrivano da me dicendomi che il loro bambino o la loro bambina ha difficoltà nello studio; che piange perché non vuole studiare; che non vuole andare a scuola. Me li portano dicendomi che l’insegnante gli ha detto che sicuramente ha qualche problema cognitivo, e quando arrivano da me hanno già fatto percorsi con il logopedista e il più delle volte, il medico, gli ha certificato un ritardo nell’apprendimento. Ma sapete una cosa? Nel 99% dei casi, il bambino o la bambina non ha niente, recuperando nel giro di un anno scolastico tutte le carenze! Mi sono chiesta più volte se voi vi foste mai domandati come reagiscono i vostri figli a tutte queste chiacchiere non vere sulla loro capacità di apprendimento. Vi siete mai chiesti cosa provano? Come stanno? Cosa pensano di tutte quelle ricerche mediche e quelle esercitazioni alienanti, ai quali vengono sottoposti anche solo perché hanno una pessima scrittura? Vi siete mai chiesti guardando la calligrafia di un medico se anche lui fosse disgrafico? Ve lo dico io cosa pensano i nostri figli! Pensano di essere inferiori, di essere diversi, stupidi, non capaci come i loro compagni di classe. E la loro psiche lentamente cambia e diventa brutta. Perdono la loro autostima, diventano tristi, paurosi e a scuola non rendono più, non si sentono capaci e si convincono di non riuscire negli studi; dentro di loro si domandano perché devono continuare a studiare; perché devono andare a scuola, a cosa serve… perché la scuola non brucia! Io sono molto indignata! con insegnanti impreparati nella didattica che si sentono in diritto di diagnosticare senza averne la competenza. Sono molto indignata! con la connivenza dei medici psichiatri che devono trovare necessariamente un’anomalia in un bambino che ha solo bisogno di essere rispettato nei suoi tempi di apprendimento, mentre la loro diagnosi è basata su statistiche (vi ricordo che Albert Einstein ha mostrato la sua genialità solo all’università, risultando terribilmente carente in tutti i precedenti corsi di studi, soprattutto in matematica; e nonostante oggi si dica che fosse dislessico, niente e nessuno allora, fortunatamente, gli ha impedito di credere in se stesso e di diventare ciò che tutti noi conosciamo). Vogliamo parlare dei logopedisti? Che uccidono il pensiero del bambino tediandolo con tanti esercizietti che allontanano sempre più il piccolo dalla scuola? E tutto questo pur di non ammettere che quel paziente non ha bisogno del loro aiuto, ma solo di una efficace didattica che loro ignorano completamente. Ma è tutto un sistema di scarica barile: l’insegnante ai genitori, i genitori al medico, il medico al logopedista e il logopedista sul problema diagnosticato dal medico che purtroppo si può migliorare, ma non curare; e non c’è la cura semplicemente perché non c’è la malattia! Ma sono indignata anche con voi genitori! Che non avete la pazienza di ascoltarli i vostri figli; che li imboccate come se fossero sempre piccoli, senza svezzarli nel rapporto e nella loro continua e costante crescita di competenze. E questo è un errore grave, molto grave, perché non permettete loro di crescere, di sviluppare indipendenza, di conquistarsi quel pezzettino di mondo a scuola, che Non avete voglia di seguire e capire i cambiamenti che la scuola li costringe a sviluppare, non avete la voglia di capire che il vero problema potrebbe essere nel rapporto con voi, con la maestra o con i compagni di classe. Perché è così: quasi sempre il problema scolastico ha le sue profonde radici nel rapporto umano. Allora non distruggiamo la mente e la vitalità dei nostri figli, abbiate il coraggio e l’umiltà di valutare il vostro rapporto, di considerare quello che la maestra ha con vostro figlio o vostra figlia, prima ancora di intraprendere un percorso diagnostico, che in quanto tale, nella mente del bambino, riporta sempre e comunque a una malattia e quindi a una diversità dai compagni di scuola. Ricordandovi inoltre che oggi, quella che viene comunemente definita dislessia, il più delle volte è un abuso di terminologia e medicalizzazione su bambini sanissimi per questione di business. Non confondiamo le difficoltà didattiche e di rapporto con la scusa della malattia, una malattia che nessuno ha organicamente riscontrato e che si basa solo su statistiche. Eviteremo così di crescere bambini insicuri, ribelli, aggressivi, svogliati, tristi, spaventati e senza autostima. Di Dr. Tiziana Cristofari Non distruggete l’autostima dei vostri figli!!

 Fonte: figlimeravigliosi.it