mercoledì 21 settembre 2016

Prima di morire, l’anziana donna scrive chi è realmente. Quando l’infermiera lo legge, ne è annientata.

Ogni giorno migliaia di persone anziane attendono con ansia nelle case di riposo una visita o almeno una telefonata dei loro cari. Ma, nella fase finale delle loro vite, molto spesso i loro vecchi cuori rimangono amaramente delusi. Nessuno fa visita loro, sono stati magari giudicati anche male ed è difficile immaginare, per chi è ancora giovane e in salute, cosa si celi realmente nei loro cuori. Così, quando un'anziana donna, che le infermiere avevano sempre bollato come “brontolona”, muore e la sua stanza viene riordinata, le infermiere trovano qualcosa che non si aspettavano. E che, inaspettatamente, tocca i loro cuori nel profondo.
Tra gli effetti personali della donna, i ricordi di una vita intera, trovano infatti questa poesia: Che cosa vedi infermiera? Che cosa vedi? A cosa stai pensando quando mi guardi? Una donna vecchia e irritabile, non molto saggia, di abitudini incerte e con la distanza negli occhi? Che sbava sul cibo e non risponde. Una che, quando dici ad alta voce: "Voglio che ci provi!" sembra non accorgersene, anche delle cose che fai. Una che sempre perde… un calzino o una scarpa? Una che, resistendo o non lasciandoti fare ciò che vuoi, con il bagno o durante la cena, riempie le tue lunghe giornate? È questo che stai pensando? È questo che vedi? Allora apri gli occhi, infermiera. Tu non mi guardi. Ti dirò chi sono, finché sono ancora qui, così come faccio ciò che mi chiedi e mangio ciò che tu vuoi.
Sono una bambina a 10 anni, con un padre e una madre, fratelli e sorelle, l'amore l’uno dell'altro. Una giovane ragazza a 16 anni, con le ali ai piedi sognando, presto o tardi, di incontrare l’amore. Una sposa precoce a vent'anni, il mio cuore sobbalza, ricordando i voti che ho promesso di mantenere. A 25 anni, ho già il mio proprio figlio, che ha bisogno di essere indirizzato nella vita e condotto al sicuro a casa. A trent'anni, mio figlio è già cresciuto in fretta, siamo legati l’uno all’altra, indissolubilmente. A quarant'anni, i miei giovani figli sono cresciuti e se ne sono andati,
ma mio marito è ancora al mio fianco, per vedere che io non pianga. A cinquant’anni, ancora una volta, i bambini giocano sulle mie gambe, ancora siamo circondati da piccoli, il mio amato e io. Giorni bui per me, mio marito ora è morto. Guardo al futuro, mi vengono i brividi di terrore. Penso agli anni, all'amore che ho conosciuto. Ora sono vecchia, e la natura è crudele, la vecchiaia ti fa apparire come una pazza. Il corpo si sbriciola, la grazia e il vigore vengono meno, vi è ora una pietra, dove una volta ho avuto un cuore. Ma all'interno di questa vecchia carcassa ancora abita una giovane, e, di tanto in tanto, il mio cuore malconcio si gonfia. Ricordo le gioie, mi ricordo il dolore, e sto amando e vivendo la vita di nuovo. Penso agli anni, troppo pochi, corsi via troppo velocemente, e accetto il fatto nudo e crudo che nulla può durare. Quindi, apri gli occhi e guarda: non una donna irritabile e vecchia, guarda più da vicino, guarda ME!
Queste righe mostrano la vera faccia che si nasconde dietro ogni storia personale. Ogni anziano ha una vita di ricordi e memorie dietro di sé. E anche quando ci appaiono nella fragilità delle loro malattie, bisognerebbe ricordare che sono (e sono stati) molto di più di ciò che ora riusciamo a vedere. Forse questa poesia può aiutarci a prestare più cura e attenzione alle persone più vecchie di noi, che siano esse familiari o semplici conoscenti. Anche se oggi siamo giovani, un giorno saremo tutti nella medesima condizione: empatia e affetto saranno ciò che probabilmente anche noi cercheremo nel futuro da coloro che ci sono vicini.

lunedì 5 settembre 2016

Attenzione: numero pericoloso a cui non dovete rispondere mai!

Numero pericoloso. C’è un numero di telefono molto pericoloso a cui non dovete rispondere mai se lo vedete apparire sul display del vostro cellulare. Ecco di cosa si tratta.

Sono tante le chiamate moleste che riceviamo dai call center anche sul nostro telefono cellulare. Offerte, promozioni, ma alle volte anche vere e proprie truffe. Purtroppo spesso diamo più o meno consapevolmente il nostro consenso al trattamento dei nostri dati quando acquistiamo beni e servizi o accediamo a offerte e sconti, o scarichiamo app sullo smartphone. I telefoni di ultima generazione, però, ci consentono di inserire i numeri molesti o sospetti in una speciale black list che bloccherà le chiamate in arrivo da loro. Così non verremo più disturbati e riceveremo solo una notifica di blocco della chiamata. Tra i numeri da inserire nella vostra black list ve ne segnaliamo uno a cui prestare la massima attenzione, perché non si tratta solo di un numero molesto ma di un numero truffa che vi scala credito dal vostro telefono quando rispondente.


Numero pericoloso a cui non rispondere nel modo più assoluto Si tratta del numero 02 80 88 6927. Non rispondete per nessuna ragione al mondo quando suona il vostro cellulare e vedete apparire sul display questo numero di telefono! Perché in caso di risposta riceverete una chiamata muta, mentre vi verranno scalati i soldi dalla vostra scheda telefonica. Ignorate dunque questa chiamata e bloccate il numero, inserendolo nella lista nera. Il problema con questo numero si era manifestato alcuni mesi fa, ma pare stia tornando. Prestate la massima attenzione dunque! Come bloccare le chiamate i numeri di telefono sugli smartphone con Android – VIDEO Android Planet Italia

RICORDA PAPÀ Ricorda papà che se non giochi con me ora, quando tu lo vorrai io sarò già cresciuto.


Ricorda papà che se non giochi con me ora, quando tu lo vorrai io sarò già cresciuto. Ricorda papà che l'armonia che c'è tra te e la mamma mi da tranquillità. Ricorda papà che io apprendo ad amare, nella stessa misura che tu ci dimostri amore. Ricorda papà che sono molto felice, quando preferisci giocare con me piuttosto che riposare. Ricorda papà che tutto quello che io apprendo con te, lo ricorderò per tutta la vita. Ricorda papà che l'amore e il rispetto che tu dimostri agli altri, sarà l'amore e il rispetto che io apprenderò per darlo agli altri in uguale misura. Ricorda papà che io sempre ti ringrazierò, per tutto quello che fai e hai fatto per me. Ricorda papà che ho bisogno di te come miglior guida e consigliere, per sbagliare il meno possibile. Ricorda papà che la tua presenza nella mia vita è indispensabile per la mia sicurezza. Ricorda papà che se mi comporto male, non avere esitazione nel correggermi anche se mi vedi piangendo o arrabbiato per il tuo rimprovero. Ricorda papà che comprarmi quello che ti chiedo, non sarà motivo per chiederti di più. Ricorda papà che mi sento felice, quando vedo che abbracci la mamma. Ricorda papà che capisco di più, quando mi parli con tranquillità. Ricorda papà che mi sento molto orgoglioso di te, perché risolvi tutto. Ricorda papà che mi sento benedetto per averti come papà. Ricorda papà che ti amo. Ricorda papà che tu sei il miglior papà. Ricorda papà che quando non ci sarai più, sempre i tuoi insegnamenti e la tua presenza rimarranno nella mia mente e nel mio cuore. Dal web (sconosciuto)