martedì 28 febbraio 2017

Bugie di carnevale


INGREDIENTI: 500g di farina “00” 50g di burro ammorbidito 2 uova 2 cucchiai di zucchero 1 limone grattugiato 50ml di anice un bicchierino di vino bianco (a piacere) un pizzico di sale olio di arachidi per friggere zucchero a velo per decorare se volete renderle più leggere potete sostituire il burro con 40ml di olio di semi. se non avete l’anice in casa va bene anche la grappa.
PROCEDIMENTO:
Su un piano da lavoro o all’interno di una scodella create una fontana con la farina e metteteci le uova, zucchero, il burro ammorbidito continuando ad impastare bene aggiungete l’anice, successivamente il limone grattugiato e un pizzico di sale. Lavorate bene il composto che dovrà essere sodo. Aggiungete il vino poco alla volta sempre continuando a impastare. ...... Fate riposare il panetto 30 minuti coperto con una velina apposta per alimenti.

Se utilizzate un mixer mettete le uova, lo zucchero, il burro, la buccia grattugiata di un limone e anice, frullate tutto e infine incorporate la farina frullando di nuovo, a questo punto dovreste avere un composto sodo al quale potrete aggiungere il vino bianco a vostro piacimento. Togliete l’impasto dal mixer e lavoratelo per qualche minuto con le mani su un piano da lavoro, fatelo riposare per 30 minuti.

Una volta passata mezz’ora prendete il vostro impasto e iniziate a stenderlo su un piano da lavoro aiutandovi con un mattarello, create dei rettangoli o delle forme che preferite e al centro di ognuno di essi fate un’incisione

 se lo preferite utilizzate la macchina per stendere la pasta (nonna papera), verrà più sottile e potrete ricavare i vostri rettangoli più facilmente.

Preparate una padella con olio bollente, iniziate a friggere le vostre bugie e scolatele su una carta assorbente. Una volta finito fatele raffreddare e successivamente preparate un vassoio con una spolverata di zucchero sulla base e mettete le vostre bugie.

Prima di servirle decoratele con lo zucchero a velo.

 Se siete golosi e volete farne qualcuna ripiena, non fate l’incisione in mezzo ai rettangoli e aggiungete al centro di uno di essi un cucchiaio di nutella, ricopritelo con un altro rettangolo sopra oppure richiudetelo su se stesso,chiudete i lati con una forchetta e friggete.

fonte  Le ricette di Veronica

Cosce di pollo alla birra


Ingredienti per 2 persone: Cosce di pollo 850 g Carota 1 Cipolla Birra chiara 250 ml Farina Sale Pepe nero Olio d’oliva Tempo di cottura: 45 minuti
Preparazione
Incominciate con eliminare la pelle dalle cosce, in modo che sia più facile assorbire successivamente la birra.
Una volta eliminata la pelle, salatele, pepatele e infarinatele.
Nel frattempo fate un soffritto con la carota, la cipolla tritata e l’olio d’oliva.
 Aggiungete le cosce di pollo e fatele rosolare da entrambi i lati.
 Una volta rosolate aggiungete la birra, coprite la padella con il coperchio e a fuoco basso lasciate cuocere per circa 30 minuti. A metà cottura girate le cosce di pollo.
Trascorsi i 30 minuti, togliete il coperchio, alzate la fiamma e fate addensare il sughetto. Eventualmente aggiustate anche di sale. .
 Servite le cosce di pollo insieme al sughetto di cottura.

 Buon appetito!!!!


fonte Different Magazine

Non ci crederete ma è incredibile quello che succede al tuo corpo se mangi due banane con queste macchie!


La banana, uno tra i cibi più consumati nel mondo, è il frutto del banano del genere Musa. Ha una forma allungata e si sviluppa secondo il classico “caschetto” che può arrivare a pesare fino a 50 kg. Ha una buccia esterna piuttosto dura, di un colore che va dal verde chiaro al giallo (a seconda del grado di maturazione). La parte commestibile della banana è la sua polpa che si presenta biancastra e piuttosto dolce. Il frutto contiene molto zucchero ed è estremamente nutriente, ecco perché può facilmente sostituire un piccolo pasto ed è molto indicato come “spuntino”, anche per il suo notevole potere “saziante”. La prima traccia della banana risale addirittura al 500 a.C. e si dice che ad assaggiarla fu per primo Alessandro Magno: successivamente arrivò anche in Africa e America. È tipica dei paesi tropicali, dove è possibile consumarla nell’arco di tutti e dodici i mesi e quando non è possibile trovarla viene coltivata nelle serre, raccolta e trasportata in celle frigorifere (12° circa) per essere esportata. Quando la maturazione non avviene spontaneamente si procede ad un trattamento particolare, innalzando la temperatura e trattando i frutti con l’etilene: in questo modo si possono raggiungere i vari livelli di maturazione, visibili dal fatto che aumenta la colorazione gialla della buccia, diminuiscono i tannini e l’amido diventa zucchero. Le qualità più conosciute sono sostanzialmente: la Musa sapientium, la Musa Cavendishii e la Musa paradisiaca; quest’ultima è la più povera di zuccheri e la più ricca di amido, motivo per cui viene cucinata o fatta essiccare, per ricavarne una farina. Le dimensioni della banana sono più o meno “standard” (200 gr.) e le calorie apportate sono circa 200 per un frutto; non si può propriamente definirlo un frutto ipocalorico e questo è il motivo per cui i dietologi suggeriscono di consumarla con moderazione nelle diete ipocaloriche e soprattutto di non mangiarla a fine pasto dopo aver già introdotto nell’organismo, sufficienti calorie
Anche se può sembrare un paradosso, più le banane sono mature e più sono salutari. Non hanno infatti solo più sapore, ma fanno anche molto bene, soprattutto quando iniziano ad avere delle macchie scure. Vale quindi la pena aspettare qualche giorno e lasciare che questi frutti maturino. Hanno davvero tanti vantaggi per il nostro corpo:

1) Bruciore di stomaco

Le banane funzionano da antiacidi naturali. Già solo una può neutralizzare gli acidi nello stomaco, calmando i dolori e la sensazione di bruciore.

 2) Aiuto nei trattamenti anti-cancro

Più le banane sono mature e più alto è il TNF, ovvero il fattore di necrosi tumorale: un enzima che aiuta a combattere la formazione di cellule anormali nel corpo. Il TNF supporta il sistema immunitario, favorisce la formazione di globuli bianchi e antiossidanti. Questi effetti possono inibire la crescita o la diffusione di tumori. 3) Stitichezza

 Qualche banana, grazie all’apporto di fibre, può aiutare a tenere l’intestino pulito e ad agevolare il metabolismo.

4) Stress

Se vi sentite tesi o stressati, consumare questo frutto vi aiuterà a rilassarvi. Le banane normalizzano il livello di zuccheri nel sangue e, grazie alla vitamina B, sono efficaci per calmare i nervi e supportare l’umore.

5) Regolazione della temperatura corporea

 Anche se non siamo ancora nel periodo giusto dell’anno, quando tra qualche mese le nostre città saranno caldissime, mangiare una banana potrà aiutare il corpo a mantenere una temperatura più bassa. La stessa cosa vale nel caso abbiate la febbre. 6) Prevenzione contro gli ictus

 Non ci crederete ma è incredibile quello che succede al tuo corpo se mangi due banane con queste macchie! 

Alcuni studi hanno dimostrato che le banane mature, grazie all’alto contenuto di potassio, possono aiutare a tenere basse le occorrenze di ictus. Si raccomanda, infatti, di assumere circa 1500mg di potassio ogni giorno, che è il quantitativo che si trova in 2-3 banane.

 Incredibile quanti effetti benefici abbiamo questi frutti gialli dalle macchie scure! Vado subito a mangiarne uno, anzi… credo proprio aspetterò qualche giorno perché maturi al punto giusto.

 Fonte: http://www.perdavvero.com

lunedì 27 febbraio 2017

Questi 9 tipi di dolori fisici sono direttamente collegati ad un tuo problema emozionale

Una delle cose che la medicina occidentale ignora è il legame tra il nostro corpo e la nostra mente, il nostro spirito e le nostre emozioni. L’essere umano a volte è soggetto a connessioni tra il corpo e le sue emozioni, ma molti di noi non diamo importanza a questo fenomeno.

1. Mal di testa Il mal di testa può essere causato dallo stress accumulato durante il giorno. Prendetevi del tempo per rilassarvi e cercate di diminuire lo stress ogni giorno.

2. Dolore al collo Se avete un dolore al collo, avete qualche problema nel dimenticare gli altri o voi stessi. Se sentite un dolore al collo, cercate di pensare alle cose che amate delle persone.

 3. Dolore alle spalle Il dolore alle spalle indica che state portando con voi un peso emozionale eccessivo. Cercate di risolvere i vostri problemi e condivideteli con le persone che circondano la vostra vita.

 4. Dolore nella parte superiore della schiena Il dolore nella parte superiore della schiena indica che non vi sentite amati. Se siete single, è il tempo di organizzare qualche incontro.

5. Dolore nella parte bassa della schiena Dolore nella parte bassa della schiena indica che vi preoccupate troppo dei soldi.

 6. Dolore ai gomiti Il dolore nei gomiti indica che non riuscire a fare cambiamenti nella vostra vita. Se avete delle braccia rigide, forse anche la vostra vita lo è.

7. Dolore alle mani Il dolore alle mani indica che non riesci a connetterti con gli altri come invece dovresti fare. Cerca di farti nuovi amici, di andare a pranzo con un collega e di conoscere nuove persone.

8. Dolore ai fianchi Il dolore ai fianchi potrebbe significare che avete paura di muovervi e di fare passi falsi. Siete troppo cauti quando cercare di prendere decisioni. Scioglietevi un po’!

 9. Dolore alle ginocchia Il dolore alle ginocchia potrebbe significare che il vostro ego è troppo grande e che pensate troppo a voi stessi. Cercate di essere più umili, fate del volontariato, siate più umani.

 fonte

Se Bevi caffè tutte le mattine ti conviene leggere questo! Ecco cosa si è scoperto! condividilo!


Chi non ha bevuto almeno un caffè nella vita? Per la maggior parte delle persone, è la prima cosa che si fa quando ci si sveglia la mattina

anzi senza di lui, non ci sveglia proprio ! Oggi giorno abbiamo deciso di sottoporre alla vostra attenzione un articolo davvero particolare, che spiega tutte le proprietà del caffè!

Oggi arrivano buone notizie per tutti gli amanti del caffè; L’Huffington Post ha stilato una lista che contiene i 10 buoni motivi per berlo.

1- E ricco di Antiossidanti.
Il caffè è la prima sorgente di antiossidanti Il corpo umano assorbe più antiossidanti dal caffè che da qualsiasi frutto o verdura.

2- Il suo profumo ha la capacità di ridurre lo stress. – Odorare il caffè ha un effetto anti-stress Dei ricercatori coreani hanno scoperto che nel cervello di soggetti esposti all’aromia del caffè, le proteine collegate allo stress reagiscono in modo positivo.

3- Può ridurre i sintomi del morbo di Parkinson. Secondo un articolo della rivista scientifica Science Daily pubblicato nel 2012, bere caffè aiuta le persone colpite dalla malattia di Parkinson a controllare meglio i loro movimenti.

4- Fa bene al fegato. (soprattutto se consumate alcolici) Uno studio pubblicato nel 2006 realizzato su 125 000 persone per 22 anni ha mostrato che le persone che bevono almeno una tazza di caffè al giorno diminuiscono del 20% la probabilità di sviluppare una cirrosi epatica.

 5- Riduce la propensione al suicidio. Bere tra 2 e 4 tazze di caffè al giorno potrebbe ridurre il rischio di suicidio per uomini e donne addirittura del 50%

6- Abbassa il rischio di contrarre il tumore alla pelle. Riduce il rischio di sviluppare un cancro della pelle per le donne

7- Rende gli alteti migliori.
La caffeina aumenta il numero di acidi grassi nel sangue, permettendo ai muscoli degli atleti di assorbire e bruciare grassi per convertirli in carburante, in modo da preservare le magre riserve in glucidi e consentire al corpo di usarle più tardi.

8- Dimezza il rischio di diabete. I ricercatori hanno scoperto che le persone che bevono almeno 4 tazze di caffè al giorno riducono del 50% la loro probabilità di sviluppare un diabete di tipo 2.

9- Il caffè fa bene al cervello
La rete televisiva americana CNN ha rivelato che il caffè permette al cervello di lavorare in modo più efficiente e più intelligente.

10-Il caffè può rendervi più felici Uno studio realizzato dall’ Istituto Nazionale della Sanità americano ha rivelato che le persone che bevono almeno 4 tazze di caffè a settimana hanno 10% di probabilità in meno di essere depresse rispetto ai non consumatori.

fonte

Ammorbidente fatto in casa facile ed economico scopri come

Ammorbidente fatto in casa facile ed economico scopri come: Non è un segreto che tutti noi amiamo sentire il profumo di bucato fresco e pulito.

Per questo motivo sono di grande utilità gli ammorbidenti non solo per ammorbidire ma anche per odorare. Alcuni produttori tendono ad usare alcune fragranze che sono dannose, è necessario essere molto attenti, perché questi sono molto pericolosi per tutti noi e soprattutto per i bambini. Tutti gli esperti ci dicono che gli ammorbidenti commerciali, sono causa di allergie, e tenendo conto l’elevato contenuto di sostanze chimiche, si potrebbe dire, che non sono l’ideale per la nostra salute.

Si deve tener conto che, se non si possono mettere in bocca, ne mettere sulla vostra pelle, perché questi possono penetrare nel corpo attraverso la pelle e allo stesso tempo, possono causare un sacco di danni Quindi si consiglia di evitare di fare eccessivo uso di tutti gli ammorbidenti chimici , per tutti i vostri vestiti, lavarli quindi in un modo speciale e senza rischi per i vostri figli.

C’è un additivo, noto come ftalati, questo è usato profumare i vestiti, e allo stesso modo, tutti gli studi hanno dimostrato, che può danneggiare l’equilibrio ormonale in tutti gli animali. Pertanto, l’uso di ammorbidenti, che danneggia non solo la salute ma è responsabile anche dell’inquinamento del nostro pianeta. Ecco ora come fare a preparare un ammorbidente in casa:
Ingredienti: 10 g di bicarbonato di sodio. 150 a 200 ml di acqua, calda Un aceto di mele 800ml. 20 gocce di olio, è essenziale. Un contenitore di plastica avente una capacità di circa 3 ½.

 Come lo prepariamo?

La prima cosa che dovete fare è, procurarvi un contenitore di plastica, uno bello grande, perché il composto cresce abbastanza. Una volta che avete il contenitore, procedere a versare acqua calda, esubito dopo aggiungere il bicarbonato e l’aceto di sidro di mele tutto. Fin da subito sarà evidente una reazione chimica, tutti gli ingredienti insieme daranno vita ad una specie di ebollizione. Quando il liquido, si deposita, è necessario prendere un bottiglia vupta per ammorbidente, e si versa dentro il composto si aggiunge l’olio essenziale del profumo che si desidera, si agita, e così, poi si procede per conservare in un posto piuttosto fresco. Quando andrete ad utilizzare, l’ammorbidente fatto in casa dovrete aggiungerlo a tutti i vostri vestiti che laverete a mano o in lavatrice il solito passaggio che siete abituate a fare con gli ammorbidenti commerciali. Si consiglia di scuotere l’ammorbidente, prima di ogni utilizzo. A, 4 cucchiai di fatto in casa ammorbidente, sono più che sufficienti per l’uso.

Se siete una di quelle persone, che soffrono di allergie, o un problema di respirazione, questo ammorbidente diventerà il vostro migliore alleato, in questo modo riuscirete ad ottenere quel grande effetto soft, ma senza subire alcun effetto collaterale.

 Nota: Sentitevi libere di provare questa ricetta, ogni volta che andrete a lavare i vostri capi

 Fonte web

Denti bianchi e forti: una ricetta tibetana

I monaci tibetani sono rinomati per avere denti molto sani. Questo “fenomeno” ha in realtà radici molto antiche: infatti, la popolazione di questa regione del mondo non ha mai sentito parlare di dentisti o dentifrici.

Il segreto è una ricetta molto semplice: si tratta di un dentifricio naturale a base di un cucchiaio di sale kosher in un mezzo vaso di acqua fredda (ma bollita precedentemente). Il rimedio va agitato bene per circa un minuto.

Prima di applicarlo, metti sullo spazzolino vari cristalli di sali e spazzola bene i denti. Dopodiché, immergi lo spazzolino in questo “dentifricio” naturale e continua a spazzolare.
Infine, risciacqua i denti usando lo stesso rimedio.

 Nonostante all’inizio possa dare un po’ di fastidio, con questo dentifricio i denti torneranno ad essere bianchi.

Il sale distrugge tutti gli agenti patogeni nel cavo orale, migliorando lo smalto dei denti.

 fonte

Mappa del dolore addominale

La maggior parte di noi soffre di mal di stomaco, spesso senza conoscerne la causa. Esistono molti organi nella zona dell’addome, e in molte occasioni i dolori di un determinato organi si riflettono su altri.
In questo articolo troverai un piccolo aiuto per guidarti e affinché tu possa intuire da dove viene il dolore. Detto ciò, consigliamo sempre di rivolgersi ad uno specialista per essere sicuri.

Zona 1: In quest’area situata sotto le costole del lato destro, si trovano cistifellea (può essere un calcolo biliare) e pancreas.

 Zona 2: Questa zona si trova all’ingresso dello stomaco, quindi se il dolore si concentra qui può trattarsi di reflusso, calcoli biliari o indigestione.

 Zona 3: Appena sotto le costole, sul lato sinistro, il dolore in questa zona può trattarsi di infiammazione duodenale o un principio di ulcera.

Zona 4: Sopra il bacino, sul lato destro del corpo, il dolore può essere scatenato da una infiammazione al colon a causa, ad esempio, della stitichezza. Se il dolore raggiunge anche la parte posteriore può trattarsi di un problema lombare.

 Zona 5: In quest’area, oltre all’ombelico, si trova anche il pancreas. Non sono da scartare quindi condizioni legate a quest’organo, così come una ulcera stomacale.

 Zona 6: Sopra il bacino, sul lato sinistro, un dolore in quest’area può essere dovuto ad una infiammazione dell’intestino crasso o a diverticolite.

 Zona 7: In questa zona si trova l’osso del bacino e l’articolazione dell’anca: il dolore può venire dal rene destro. Nelle donne può trattarsi anche di qualche condizione connessa alle ovaie.

Zona 8: Appena sopra il pube, sotto l’ombelico, se il dolore raggiunge la parte posteriore (schiena) può trattarsi di un problema lombare. Se il dolore è presente solo sulla parte anteriore del corpo, è probabile che si stia soffrendo di colite (infiammazione del colon).

 Zona 9: Sull’osso del bacino, lato sinistro, se sei donna può trattarsi di problemi con l’ovaio sinistro. Se il dolore raggiunge la parte posteriore del corpo o le gambe può trattarsi di calcoli renali.

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giovedì 23 febbraio 2017

Immerge i piedi in una ciotola con aceto di mele. È incredibile quello che succederà!

L’aceto di mele è uno degli ingredienti più potenti della natura: offre benefici alla nostra salute, ma anche numerosi benefici di bellezza. Il suo uso risale al 400 aC, quando Ippocrate, il padre della medicina, lo usava per il trattamento di diverse condizioni.

L’aceto di mele è ricco di acido acetico, citrico e malico così come di vitamine, enzimi, sali minerali e aminoacidi. Come agente, antivirale, antinfiammatorio, antibatterico e antimicotico, aiuta a curare problemi come raffreddore, influenza, dolore muscolare, dolore da artrite, il diabete, il colesterolo alto e aiuta a mantenere sotto controllo il peso corporeo. Per godere dei suoi benefici per la salute e la bellezza, usare solo la versione cruda e senza alcun filtro . Questo tipo di aceto di mele è pastorizzato e contiene gli enzimi originali.

 Di seguito sono elencati alcuni dei benefici di bellezza derivati dall’ aceto di mele

1. Previene acne e brufoli

Se si lotta con l’acne o con i brufoli, tenere una bottiglia di aceto di sidro di mele a portata di mano. Ha proprietà antisettiche e antibatteriche e aiuta a mantenere i pori della pelle liberi da batteri, grasso e particelle di polvere. Inoltre, aiuta a ripristinare ed equilibrare il pH della pelle.

 Come si usa: Mescolare 1 parte di aceto di mele con 2 parti di acqua, in una ciotola. Bagnare un batuffolo di cotone in questa soluzione e applicare sulla parte colpita. Lasciare riposare per circa 10 minuti, quindi risciacquare con acqua tiepida. Applicare un paio di volte al giorno, per un paio di giorni. 2. Funziona come un tonico

 L’ aceto di mele è indicato per le persone che hanno la pelle grassa, grazie alle sue proprietà astringenti. Inoltre, è una ricca fonte di alfa idrossi acidi che aumentano il flusso di sangue alla pelle. 

Come si usa: Mescolare ½ tazza di aceto di sidro di mele e acqua distillata o filtrata. Si può anche aggiungere qualche goccia di un olio essenziale come l’olio di lavanda. Applicare questa soluzione sulla pelle con un batuffolo di cotone. Lasciare per un paio di minuti, poi risciacquare con acqua fredda. Si può usare una o due volte al giorno. Agitare bene prima dell’uso. Se avete la pelle normale, aggiungere 1 parte di aceto di mele e 2 parti di acqua per rendere il vostro viso tonico. Se avete la pelle molto sensibile, provare ad aggiungere più acqua per preparare il composto (1 parte ACV e 4 parti di acqua) e usate il tonico meno frequentemente. Assicuratevi di fare un patch test prima di utilizzarlo.

3. Combatte la forfora

 La forfora rappresenta un problema imbarazzante per moltissime persone. Questo problema comune sembra persistere nella stagione invernale, a causa del clima secco.

 La forfora può portare a prurito.

 L’aceto di mele ha proprietà naturali antifungine e per questo è utile per combattere e attenuare la forfora. Inoltre, aiuta a ripristinare l’equilibrio del pH del cuoio capelluto e pulisce i pori ostruiti e follicoli piliferi.

Come si usa: Mescolate 2 cucchiai di aceto di mele e acqua. Aggiungere 10-15 gocce di olio di tea tree. Applicare questa soluzione sul cuoio capelluto e massaggiare per 5 minuti. Lasciare per altri 5 minuti. Lavare i capelli con acqua tiepida, poi fare uno shampoo come di consueto. Utilizzare questo trattamento 2 o 3 volte a settimana. 4. Combatte il cattivo odore dei piedi

 Il cattivo odore dei piedi è un problema comune che può essere imbarazzante e spiacevole per voi e le persone intorno a voi. Le proprietà antimicrobiche dell’ aceto di sidro di mele aiutano a disinfettare i piedi ed eliminare i batteri che causano cattivi odori.

 Come si usa: Preparare una soluzione con 1 tazza di aceto di mele e 4-5 tazze di acqua calda. Mettere a bagno i piedi in questa soluzione per 10 a 15 minuti. Infine, lavare accuratamente i piedi con un sapone antibatterico e acqua. Utilizzare questo trattamento una volta al giorno per un paio di settimane. 5. Scottature

 Il sole è un meraviglioso alleato della nostra salute, ma passare troppo tempo sotto i raggi ultravioletti dannosi del sole (UV) può provocare scottature che danneggiano la pelle, rendendola rossa e dolorosa. A volte possono comparire anche bolle di pus.

Fin dall’antichità, l’aceto di mele è stato utilizzato come trattamento per le scottature. Essendo un astringente naturale, aiuta a lenire il dolore e accelerare il processo di guarigione. Inoltre, calma irritazioni, prurito e infiammazione.

 Come si usa: Mescolare la stessa quantità di aceto di mele e acqua fresca. Massaggiare con questa soluzione le zone colpite per ridurre la temperatura. Ripetete più volte al giorno per un paio di giorni fino a quando la condizione migliora. In alternativa, aggiungere 1-2 tazze di aceto di mele allla vasca da bagno riempita con acqua tiepida. Immergersi per circa 30 minuti. Utilizzare questo rimedio contro le scottature una volta al giorno o secondo necessità. 6. Rende i capelli lucidi e sani

 L’aceto di mele promuove la salute dei capelli e li rende morbidi e lucenti. inoltre, poichè stimola l’afflusso di sangue al cuoio capelluto, favorisce la crescita e il rinfoltimento dei capelli.

Come si usa: Mescolare ¼ di tazza di aceto di mele con 2 tazze d’acqua. Dopo lo shampoo, versare questa soluzione sui capelli. Massaggiare il cuoio capelluto e lasciare riposare per 5 minuti prima di risciacquare. Utilizzare questo trattamento solo una volta alla settimana. 7. Sbianca le unghie ingiallite

 Unghie ingiallite da infezione fungina, fumo eccessivo o cattive abitudini di vita, si possono facilmente sbiancare con l’aceto di mele.

 Gli acidi malico e acetici dell’aceto di mele aiutano a ridurre l’ingiallimento e trattare le infezioni fungine delle unghie.

 Come si usa: Preparare una soluzione con ½ tazza di aceto di mele e mezza tazza di acqua tiepida. Immergere le unghie in questa soluzione per 20 a 30 minuti, quindi risciacquare. Massaggiare le unghie con una piccola quantità di olio. Utilizzare questo trattamento due volte al giorno fino a quando le unghie non saranno guarite. 8. Riduce la comparsa di cellulite

 L’aceto di mele è un potente astringente ed ha proprietà rassodanti che aiutano a sbarazzarsi della cellulite.

Diversi componenti dell’ aceto di mele aiutano ad eliminare le tossine, ridurre la ritenzione idrica intorno alle cosce e stomaco e ridurre la comparsa della cellulite. Inoltre, l’aceto di mele aiuta nella perdita di peso e favorisce l’elasticità della pelle.

 Come si usa: Miscelare1 parte di olio di oliva o di cocco con 3 parti di aceto di mele. Applicare sulla parte colpita e massaggiare delicatamente per 15 minuti. Ripetere l’operazione due volte al giorno. Inoltre, mescolare 1-2 cucchiai di aceto di mele greggio, non filtrato con 1 cucchiaino di miele in un bicchiere d’acqua, e bere due volte al giorno su base regolare. Questa bevanda aiuta a regolare lo squilibrio ormonale nel corpo, una delle principali cause di aumento di peso. 9. Dire di no a denti macchiati

 Per sbiancare i denti, provare l’aceto di sidro di mele. Le macchie causate da caffè o fumo o da altri fattori, possono essere eliminate con questo rimedio naturale.

 La natura acida dell’aceto di mele aiuta a ridurre la sfumatura di colore giallo sui denti. Esso distrugge anche i batteri e aiuta a mantenere una buona salute orale.

 Come si usa: Per ripristinare la naturale lucentezza dei vostri denti, preparare una miscela con 1 parte di aceto di mele e 3 parti di acqua. Utilizzare questa soluzione come risciacquo due volte al giorno.

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Come pulire il forno in modo facile e veloce

Probabilmente durante gli ultimi anni non hai eseguito una pulizia corretta del tuo forno. Se lo hai fatto, sicuramente hai usato prodotti chimici che, oltre a non avere i risultati che ci si aspetta, portano tantissimi effetti collaterali dannosi sopratutto per la nostra salute.

 Pulire il forno è una delle operazioni casalinghe più fastidiose: richiede sforzo, è scomoda e andrebbe effettuata spesso. Il trucco per pulire il forno che ti descriviamo di seguito, oltre ad essere più semplice e veloce, non richiede alcun prodotto chimico, né utensili come spatole con le quali strofinare per ore e ore. Il rimedio che ti descriviamo è composto da due semplici elementi: aceto e bicarbonato di sodio.

1 Togli dal forno tutti i vassoi contenuti al suo interno

2 In un contenitore mescola un paio di cucchiai di bicarbonato con dell’acqua. Cerca di ottenere una consistenza tale da poterti permettere di spargere la soluzione in tutto il forno.

3 Spargi la soluzione in TUTTO il forno, cercando di farlo nel modo più omogeneo possibile

4 Lascia agire la soluzione per una notte intera. Sono necessarie almeno 12 ore per far sì che il bicarbonato possa agire correttamente

5 Il giorno dopo rimuovi tutta la soluzione usando panni bagnati

6 E’ arrivato il momento di usare l’aceto: usalo come se fosse un prodotto per pulire, spargilo in tutto il forno.

7 Magicamente, i punti dove avrai applicato l’aceto diventeranno lucidi come se il tuo forno fosse stato appena comprato.

8 Infine, accendi il forno e lascialo a temperatura molto bassa, affinché possa “bruciare” qualsiasi residuo possibile.

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Benefici dell’aceto di mele per il viso

L’aceto di mele viene prodotto facendo fermentare il succo di mele fino a quando lo zucchero naturale non diventi aceto. Ha proprietà sorprendenti che vengono ereditate dalla composizione della mela.

Per godere dei suoi benefici per il nostro viso bisogna acquistare un aceto di mele non raffinato, crudo, biologico, non filtrato e non pastorizzato. L’aceto di mele contiene enzimi, batteri, pectina e oligo-elementi minerali che sono una manna per la salute della nostra pelle.

Ricorda di diluire l’aceto di mele in acqua, in quanto è molto forte e potrebbe irritare la pelle (1 tazza di aceto di mele per ogni 3 tazze d’acqua).

 Lavando il viso con aceto di mele per 5 giorni può dare benefici incredibili, che elenchiamo di seguito.
L’aceto di mele aiuta ad eliminare le macchie della pelle Contiene acidi alfa idrossi, molto potenti per eliminare le cellule morte della pelle e dare un’apparenza più fresca e salutare. Molti prodotti cosmetici commerciali dicono contenere questo tipo di acidi, ma nell’aceto di mele sono molto più abbondanti e, sopratutto, naturali.

Aiuta ad eliminare acne e brufoli Nel processo di creazione dell’aceto di mele si formano sostanze come l’acido malico, che dà all’aceto stesso proprietà antibatteriche, antimicotiche e antivirali che aiutano a prevenire le infezioni di acne e brufoli. Inoltre, l’aceto di mele sblocca i pori della pelle, facendola respirare adeguatamente.

Regola i livelli del pH Oltre ad eliminare l’eccesso di grasso della pelle, aiuta ad equilibrare i livelli di pH evitando che la pelle diventi troppo grassa o troppo secca, equilibrando la produzione di sebo.


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martedì 21 febbraio 2017

Ti ho amato fin quando la mia dignità non ha detto “non ne vale la pena”


In tutti i rapporti che manteniamo, sentimentali o meno, dobbiamo aver chiaro che, così come noi rispettiamo il prossimo, questi deve far valere la nostra dignità

 La dignità è il confine personale ed emotivo che funge da protezione psicologica. In base a dove si trovi questo limite, le nostre relazioni personali e sociali godranno di una salute e di un equilibrio migliore.

 La dignità nelle relazioni affettive non deve accettare sconti né concessioni. Nel momento in cui iniziamo a cedere e a permettere una rinuncia dopo l’altra, questo tessuto eccezionale e coraggioso, si sfalderà. Se ci pensiamo bene, ci renderemo conto del fatto che sono davvero poche le volte in cui ci fermiamo ad analizzare questa dimensione così intima ed importante.

 Non lo facciamo, prima di tutto, perché ci hanno educato all’idea che se amiamo qualcuno, dobbiamo dare tutto in cambio di niente per questa persona.

 A volte risulta molto complicato poter vedere dove inizia l’autentica reciprocità e dove termina questo limite nel quale si apre già il ricatto sibilino, discreto, ma vorace, con il quale vengono manipolate le nostre emozioni.

 È importante tenerlo a mente, salvaguardare la nostra integrità personale. A seguire vi invitiamo a riflettere sulle seguenti dimensioni.

La dignità è il rispetto che si ha di se stessi

 Ti ho amato fino a quando la mia dignità non ha detto “non ne vale la pena”. Se qualche volta vi siete trovati in questa situazione, ricorderete il processo interiore grazie al quale vi siete resi conto che l’amore, a volte, ha un limite, e si chiama dignità.

Dignità ed autostima
Le persone costruiscono la propria autostima lungo il corso del proprio ciclo vitale. Il modello secondo il quale veniamo educati ha, di certo, grande importanza, ma non è determinante, che ci crediate o meno.

Non lo è per molti motivi. Proviamo tutti esperienze che, da un giorno all’altro, possono rompere molte forze interiori di cui disponiamo.

Un lavoro nel quale vengono violati i nostri diritti. Un rapporto personale complicato. Un incidente, una perdita traumatica, una delusione

 Sono molte le cause che possono frammentare l’equilibrio della nostra autostima. Con questo vogliamo dire, più di tutto, che a volte ci crediamo invulnerabili.

Pensiamo che niente possa incrinare la nostra forza, che possiamo affrontare tutto. Tuttavia, lo crediamo perché restiamo nella nostra zona di comfort.

 Nel momento in cui alcuni fattori esterni ci fanno perdere la sensazione di autocontrollo, perdiamo tutto.

Rapporti nei quali ci “lanciamo” ad occhi chiusi
Lo sappiamo, ci sono amori ai quali ci consegniamo con gli occhi bendati ed il cuore acceso. Sono salti nel vuoto che facciamo liberamente perché vogliamo che sia così, perché lo sentiamo.

 Tutto questo sarebbe difendibile solo se non mettessimo in gioco la nostra dignità. Ci sono rapporti affettivi nei quali, a volte, non vediamo i limiti. Diamo tutto senza aspettarci nulla. Qualsiasi sforzo è poco per rendere felice il partner.

 Fin quando, un bel giorno, ci rendiamo conto del profondo vuoto che sentiamo dentro. Non manca nulla, semplicemente va tutto male; nulla è in armonia e tutta l’energia viene portata via da una sola persona, mentre l’altra si alimenta solo di briciole, e questa persona siete voi.

Ci sono momenti nella nostra vita nei quali vale la pena essere coraggiosi e rischiare. Tuttavia, ricordate che bisogna rischiare mantenendo delle certezze: l’autostima, la dignità e il diritto di essere felici.

 Nel momento in cui manca uno di questi elementi, dovremo prendere una decisione.

I nostri pensieri ci danno potere .

Quando vi trovate in una situazione emotivamente complessa e desiderate dare forza alla vostra dignità, verbalizzate le frasi che vi presentiamo a seguire.

Se riflettete su queste linee guida, interiorizzerete alcuni pensieri in grado di accendere un’emozione in voi, quella del coraggio.

 Prendete nota:

Nessuno può né deve dirmi come devo essere felice. Chi ama davvero non sottomette e non obbliga. Il giusto partner rafforza la mia autostima, non la distrugge. Chi mi ama si preoccupa ogni giorno per me. Convivere esige saper fare squadra. Chi pensa solo a se stesso non sa convivere. Ho il diritto di esprimere i miei pensieri, di dire cosa voglio e cosa non voglio. Dire di “no” a qualcosa non vuol dire essere egoista: vuol dire difendere la propria dignità. Merito di essere amato.

 Il vero amore inizia da se stessi. Se al momento tutto quello che mi circonda mi fa credere di non valere nulla, vuol dire che c’è qualcosa che non va. Devo reagire. Posso e devo controllare la mia realtà. Non devo sottomettermi a quello che vogliono o desiderano gli altri. Non sono obbligato a compiacere e a piacere a tutti. Sono una persona bella, coraggiosa e degna di essere felice come qualsiasi altra. Nessuno deve mettere del filo spinato alla mia vita e ai miei desideri. Difenderò al di sopra di ogni cosa le persone che amo. Tuttavia, esigo anche che le persone che mi amano mi rispettino, mi difendano e mi valorizzino come merito. Per concludere, la dignità personale è un tema al quale dovremmo prestare maggiore attenzione. Ci conferisce quella felicità di cui tutti dovremmo godere ogni giorno.

Fontehttps://viverepiusani.it/

Le 7 carenze vitaminiche più diffuse e cosa fare al riguardo

Il miglior modo per essere sicuri di avere tutte le vitamine e i minerali di cui il nostro corpo ha bisogno è condurre una dieta sana ed equilibrata. Una delle principali ragioni per cui si soffre di una o più carenze vitaminiche è proprio una dieta scorretta. Come viene conservato e processato il cibo può influire su come il corpo lo assorbe e lo converte in nutrienti. .... Anche uno stile di vita sbagliato può contribuire alla carenza di vitamine, pur conducendo una dieta sana: di seguito ti elenchiamo le 7 carenze vitaminiche più diffuse e cosa fare al riguardo.

Vitamina B12. Svolge un ruolo di vitale importanza nel nostro organismo, in quanto supporta la produzione di DNA e la formazione di neurotrasmettitori nel cervello. I sintomi più comuni della carenza di vitamina B12 sono: intorpidimento di mani, piedi o gambe, difficoltà nel camminare o nel restare in equilibrio, anemia, debolezza e perdita di memoria. La vitamina B12 si trova in cibi di origine animale.

Magnesio. Aiuta a disintossicare il corpo dalle tossine e previene emicrania e malattie cardiovascolari. I sintomi della carenza di magnesio sono: perdita di appetito, nausea, stanchezza e debolezza. Nei casi gravi anche crampi, aritmia cardiaca e sbalzi d’umore. Il magnesio si trova negli ortaggi a foglia verde e in alcuni legumi, semi e frutta secca (sesamo, girasole e zucca).
Vitamina D. E’ fondamentale per la salute delle ossa, e la sua carenza può portare ad osteoporosi. Altri sintomi sono: stanchezza, dolori muscolari, obesità e un sistema immunitario poco efficiente. Per ottenere la vitamina D bisogna esporsi al sole, anche per pochi minuti.

Ferro. E’ molto importante in quanto supporta il corpo nella produzione dei globuli rossi. Quando soffriamo di una carenza di calcio, il nostro corpo non può trasportare ossigeno a sufficienza. I cibi che contengono più ferro sono: carne di manzo, ostriche, spinaci, lenticchia e legumi in generale.

Calcio. E’ fondamentale per la salute delle ossa, ma aiuta anche per le funzioni di muscoli e nervi. I sintomi più comuni della carenza di calcio sono: stanchezza, crampi muscolari, aritmia cardiaca e scarso appetito. Il calcio si trova negli ortaggi crudi, nel latte e negli agrumi. ,,,,,,, Acido folico. E’ molto importante sopratutto per le donne in gravidanza, e la sua carenza provoca sintomi come stanchezza, ulcere orali e caduta dei capelli. Per combattere la carenza di acido folico bisogna aumentare il consumo di ortaggi a foglia verde, arance, legumi e cereali.

 Vitamina E. E’ essenziale per mantenere il cervello in salute e regolare il colesterolo. La carenza di vitamina E causa sintomi come debolezza muscolare, perdita di massa muscolare e problemi alla vista. La migliore fonte di vitamina E è il cibo, e per questo si suggerisce il consumo di nocciole, mandorle, noci, semi, olio d’oliva, legumi e ortaggi a foglia verde.

 fonte

lunedì 20 febbraio 2017

Un semplice esercizio per avere un ventre piatto

Questa semplice tecnica, che si ispira alle posizioni yoga, rinforzerà i muscoli addominali riducendo il girovita in sole 3 settimane. Se realizzato con regolarità, questo esercizio permette di ottenere risultati davvero soddisfacenti. Va ripetuto almeno 5 volte e, una volta abituati, i muscoli richiederanno molto meno sforzo per effettuarlo.

 Siediti in posizione “Sukasana” (vedere foto), con la schiena dritta e mantenendo le braccia ai lati del corpo. Rilassa i muscoli, poi espira lentamente per far fuoruscire tutta l’aria dai polmoni. I muscoli devono restare rilassati, ed è necessaria molta concentrazione.

Immagina di star “risucchiando” lo stomaco: l’addome dovrà muoversi verso l’interno. Non respirare mentre effettui l’esercizio, e mantieni lo stomaco in questa posizione per almeno 10-15 secondi.
Respira lentamente, e non rilasciare i muscoli troppo velocemente. Immagina di “risucchiare” lo stomaco di nuovo, e trattieni la respirazione per altri 10-15 secondi. Inspira e mantieni i muscoli tesi.

Per effettuare questo esercizio usa vestiti comodi, effettua almeno 10 minuti di riscaldamento e cerca di concentrarti.

Sentirai un po’ di tensione ai muscoli dello stomaco: cerca di rilassarlo, ma non inspirare mentre lo fai. Respira normalmente. In sole 3 settimane, oltre a rinforzare i muscoli addominali interni e ridurre le dimensioni del girovita, questo esercizio ti darà un migliore aspetto.

 fonte

QUANDO MUORE UN GENITORE, NULLA SARA’ COME PRIMA


La perdita di un genitore è uno degli eventi più dolorosi che accadono durante la vita di una persona, le cui conseguenze lasciano profonde ferite nell’anima. Secondo lo psichiatra Elisabeth Kubler Ross nel suo libro “Death or Dying”, il dolore per il lutto attraversa cinque stadi:
1) shock e negazione: durante le prime fasi della perdita avvertiamo un muro di vetro tra noi e il mondo, ci sentiamo intorpiditi, incapaci di provare dolore e un gran senso di vuoto ci pervade. E’ venuta meno la presenza del genitore nella vita quotidiana ed avanza la solitudine

2) rifiuto: affiorano delle forti emozioni e i ricordi accompagnati da sentimenti contrastanti di dolore, perdita e sollievo soprattutto quando la morte è l’epilogo di una lunga malattia. Il senso di colpa e il sollievo si alternano, tornano in mente le ultime conversazioni, i momenti passati insieme, quello che avremo voluto dire e non abbiamo detto. La stanchezza fisica ed emotiva si fanno sentire e ci ritroviamo a piangere nei momenti più impensati.

 3) rabbia: esplosioni di rabbia e sentimenti di frustrazione caratterizzano questa fase, ci chiediamo perché il lutto ha colpito proprio noi e non troviamo una risposta, un forte senso di ingiustizia ci pervade e chi si lamenta per cose inutili ci infastidisce.

 4) accettazione: è la fase in cui iniziamo a metabolizzare la perdita, il dolore lentamente si assorbe e riprendiamo il contatto con il mondo. La sofferenza e piacere si alternano e ci rendiamo conto che la vita prosegue anche senza chi non c’è più.

Il lutto per la morte di un genitore è un fatto travolgente in qualunque momento della vita avvenga, anche se la capacità di gestire la perdita varia in base all’età anagrafica e alla maturità emotiva di ogni persona. Il lutto da adulti rientra nell’ordine naturale degli eventi pur lasciando una impronta profonda nella nostra psiche. Di solito la morte di un genitore anziano avviene dopo una malattia o al termine di una esistenza molto lunga i cui ultimi anni sono trascorsi con il supporto dei figli. I sentimenti sperimentati sono contraddittori, si passa da stati di dolore e di tristezza a rabbia, senso di impotenza e senso di colpa. Percepiamo la vita in un modo nuovo, chi ci ha generato non c’è più, siamo noi i più vecchi e la morte diventa più vicina di quanto l’avvertissimo prima. Il lutto può avere come effetto sulla famiglia quello di far avvicinare i membri ancora in vita o può anche acuire divergenze pregresse. Quando un genitore viene a mancare si modifica il rapporto con l’altro, ci troviamo ad instaurare una relazione con il singolo e non più con la coppia genitoriale, modificando radicalmente gli equilibri.

La morte di un genitore durante l’adolescenza si configura come una esperienza particolarmente difficile da affrontare. L’adolescenza è un periodo caratterizzato da forti cambiamenti sul piano psico fisico, una fase di profonda evoluzione e confusione durante la quale è difficile codificare le emozioni soprattutto quelle che accompagnano una perdita profonda. L’adolescente può provare reazioni contrastanti che oscillano tra la tristezza e la rabbia, a volte può negare del tutto la sofferenza legata al lutto ricorrendo a massicci meccanismi di difesa per non affrontare il dolore. Il confronto con i coetanei sul tema della perdita è particolarmente arduo anche se il gruppo può costituire un valido punto di supporto. Questa esperienza cambierà radicalmente il modo di pensare, di sentire e di relazionarsi dell’adolescente se verrà adeguatamente supportato nel percorso di esplorazione della perdita. Erroneamente si tende a sollecitare il giovane a sopportare il dolore, ad essere di sostegno al genitore superstite, non comprendendo che in questo modo si inibisce la possibilità di chiedere aiuto, di vivere la perdita e di esprimere le emozioni ad essa connesse. La presenza di una figura adulta solida costituisce un supporto fondamentale per aiutare l’adolescente a riconoscere e a confrontarsi con sentimenti nuovi e dolorosi senza per questo sentirsi svalutato o sminuito. L’adolescente pur essendo reticente ad affrontare la perdita ha bisogno di essere rassicurato sul fatto che le emozioni che prova sono normali e comuni a tutte le persone, deve essere incoraggiato ad esprimerle e avere la possibilità di fare domande. Parlare della persona deceduta è un modo per tenere aperta la porta del dialogo su chi non c’è più, accompagnandolo allo stesso tempo a riprendere la vita di sempre. L’obiettivo è aiutare il giovane a rendersi conto che non vi è alcun motivo per vergognarsi del dolore, l’esperienza del lutto è un modo di crescere prima rispetto ai coetanei, prendendo coscienza di essere una persona dotata di sensibilità. Quando l’adolescente manifesta invece alcuni comportamenti duraturi, come depressione, disturbi del sonno, basso rendimento scolastico, uso di droghe o disturbi del comportamento alimentare è fondamentale monitorarlo e chiedere l’aiuto di uno specialista, poiché probabilmente sta incontrando delle difficoltà nel metabolizzare il lutto.

 La perdita di un genitore per un bambino è un evento particolarmente tragico e duro da affrontare, poiché non è dotato di strutture mentali e affettive tali che gli consentono di fare fronte ad una situazione così travolgente. L’effetto della perdita sulla sua vita mina il senso di sicurezza come una crepa che si apre nella sua percezione del mondo costituito dai genitori percepiti come figure invincibili. Essere sinceri ed onesti con il bambino è di fondamentale importanza, il momento dell’annuncio deve essere fatto in presenza del genitore superstite o/e di una figura significativa, sottolineando che il genitore è morto e non tornerà mai più. Il bambino pur essendo piccolo è in grado di comprendere il concetto della morte e della perdita grazie al supporto di un adulto che lo aiuti nella lettura della realtà. Essere sinceri è fondamentale anche quando il bambino è arrabbiato o addolorato e quando tende e a negare la realtà. A volte può credere di essere la causa della morte del genitore o che se si fosse comportato in modo diverso non lo avrebbe abbandonato. Inoltre può avere paura che anche il genitore in vita possa morire, quindi è fondamentale rassicurarlo che questo non avverrà. La figura di un adulto di riferimento lo supporterà nell’espressione del dolore senza lasciarlo da solo ad affrontare questo urto emotivo e lo aiuterà ad interpretare le emozioni vissute. Garantire affetto e comprensione è l’unico modo per superare questo evento, facendo i conti con la sofferenza. I bambini più piccoli che ancora non sono in grado di parlare con chiarezza appaiono confusi e non sempre capiscono cosa sta accadendo, possono adottare comportamenti regressivi e non volersi separare dal genitore rimasto. Non di rado provano rabbia per il genitore morto poiché si sentono abbandonati e non riescono a darsi una spiegazione. Dire al bambino la verità e rassicurarlo nell’esplorazione delle emozioni dolorose è il modo più adatto per accompagnarlo ad attraversare la sofferenza.


http://www.commercializzando.it

Facebook chiede ai genitori di non pubblicare le foto dei figli


Quanti vogliono pubblicare foto figli su facebook? Dei propri figli o dei figli degli altri. Non c’è niente di più minaccioso per la sicurezza dei vostri pargoli: i pedofili prendono le foto proprio dai social. Ecco perchè bisogna stare molto attenti e come prevenire i pericoli. .......... Pubblicare su facebook le foto dei propri figli, o dei figli degli altri (vero, cari zii e zie, cugini e cugine, amici e amiche?) è un atto che mette a repentaglio la sicurezza del piccolo, esponendolo a potenziali criminali di cui si ignora persino l’esistenza.

PUBBLICARE FOTO FIGLI SU FACEBOOK – RICERCA SHOCK

Scrive l’Huffpost che “circa la metà del materiale rinvenuto nei siti pedopornografici proviene dai social di papà e mamme che volevano semplicemente condividere un momento di gioia del loro bambino”

Questo è l’impressionante dato che emerge da una ricerca della Australia’s new Children’s eSafety, l’organismo australiano che ha il compito di monitorare la sicurezza dei minori online.

Parliamo di foto che, agli occhi degli stessi genitori o dei loro amici, appaiono perfettamente innocue ma che nei dossier dei pedofili vengono sessualizzate con commenti irriferibili. Un componente della Australia’s new Children’s eSafety spiega come è possibile che gli scatti dei nostri figli possano finire nelle mani sbagliate: “Molti utenti dicono chiaramente di aver preso quel contenuto trafugandolo da un profilo nei social e spesso queste persone si scambiano l’indirizzo mail con l’invito di connettersi fuori dal sito per vendere il materiale“.

Toby Dagg, un investigatore che lavora per la commissione australiana, riporta che in un sito frequentato dai pedofili, dove erano catalogate 45 milioni di immagini di bambini anche molto piccoli, circa la metà sembravano prese direttamente dai social e poi etichettate in categorie con nomi del tipo: “Le amichette di mia figlia su Instagram“.

 La stessa commissione avverte che spesso i genitori non si accorgono di quanto sia semplice rubare una foto postata su Facebook, anche perché dimenticano di postarla in un contesto privato utilizzando gli strumenti che il social comunque ha messo a disposizione per proteggere la privacy. E lancia un avvertimento a tutte le mamme e ai papà: “Una volta che hai condiviso una foto su Facebook, hai perso il controllo sul suo destino“.

PUBBLICARE FOTO FIGLI SU FACEBOOK – PARLA IL PM DEI MINORI

 La logica imporrebbe alla coscienza un freno ogni qualvolta scatta l’impulso maniacale-ossessivo di mostrare al resto del mondo la foto della propria creatura. E invece questo non accade ed è dovuto intervenire il pm del Tribunale per i minori di Torino, Valentina Sellaroli, per spiegare nel dettaglio le ragioni di un gesto tanto assurdo quanto inutile ed estremamente pericoloso.

PUBBLICARE FOTO FIGLI SU FACEBOOK – MILIONI DI POTENZIALI CRIMINALI

 La prima preoccupazione seria riguarda la diffusione del mezzo.

 “Pubblicare su internet la foto dei propri bambini è di per sé atto che potenzialmente può raggiungere milioni di persone, conosciute e non “, ha sottolineato il PM Sellaroli, secondo quanto riportato da Tom’s Hardware. “Non è irrealistico il rischio che pedofili o persone comunque interessate in modi non del tutto lecite ai bambini possano avvicinarsi ai nostri bambini dopo averli magari visti più volte in foto online“.

 Siete ancora convinti che sia opportuno pubblicare le foto dei bambini su facebook? A cosa serve, dopo il compleanno, far sapere al resto del mondo – perlopiù popolato da persone sconosciute e potenzialmente pericolose – che vostro figlio, vostro nipote, il vostro figlioccio, il figlio di una coppia di amici, ha ricevuto tanti regali? Perchè mostrare il suo volto offrendolo su un piatto d’argento a persone senza scrupoli?

PUBBLICARE FOTO FIGLI SU FACEBOOK – TAG CRIMINALI

 La seconda preoccupazione nasce da condotte criminose anche più frequenti.

 “Quelle di soggetti che taggano le foto di bambini online e, con procedimenti di fotomontaggio più o meno avanzati, ne traggono materiale pedopornografico di vario genere, da smerciare e far circolare tra gli appassionati“, prosegue il sostituto procuratore della Repubblica, Valentina Sellaroli. “Questo genere di condotta non è affatto così infrequente nella realtà, specie se parliamo non di singoli ‘appassionatì del genere ma di circoli e giri di pedopornografici che producono immagini di questo tipo per uno scopo di lucro o comunque per un interesse personale di scambio su larga scala. Si pensi infatti al valore aggiunto che hanno immagini moltiplicate più e più volte a partire dagli stessi bambini reali (e dunque senza troppi rischi materiali) ma giungendo ad ottenere un numero assai significativo di immagini pedopornografiche che sembrano ‘nuove’ e dunque più appetibili“.

A questi schifosi personaggi, che lucrano sulla pelle dei più indifesi, poco importa che il vostro bambino o la vostra bambina siano nudi – occhio quando andate al mare o in piscina o durante un semplice bagnetto… – quello che conta è l’immagine in sè, l’idea di quanto sia facile avvicinarsi virtualmente, e quindi anche un po’ realmente, a quell’essere indifeso.

Siete ancora convinti che sia opportuno pubblicare le foto dei bambini su facebook? A cosa serve, magari dopo il pranzo pasquale, far sapere al resto del mondo – perlopiù popolato da persone sconosciute e potenzialmente pericolose – che vostro figlio, vostro nipote, il vostro figlioccio, il figlio di una coppia di amici, ha mangiato tanta cioccolata? Perchè mostrare il suo volto offrendolo su un piatto d’argento a persone senza scrupoli?


 PUBBLICARE FOTO FIGLI SU FACEBOOK – NEL MIRINO DI CHI TI CERCA

 Infine da rilevare un altro rischio che riguarda i casi di adozione o di affidamento di bambini allontanati da famiglie pericolose, maltrattanti o abusanti.

 “Se il bambino era già abbastanza grande quando è stato allontanato, rischiano di avere un canale di ricerca in più per raggiungere i bambini e le loro nuove famiglie che così non possono più essere tutelati nella loro riservatezza ed anche nella incolumità personale“, chiosa il pubblico ministero Sellaroli.

 Che poi conclude spiegando, in dettaglio, la decisione quadro del Consiglio Europeo n. 2004/68/GAI del 22.12.03, relativa alla lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini, che esplicitamente intendeva per pornografia infantile anche, all’art. 1 n. 3 “immagini realistiche di un bambino inesistente implicato o coinvolto nella suddetta condotta“.

“È punita dunque anche la realizzazione virtuale di una immagine che veda bambini o comunque minorenni coinvolti in immagini esplicite (ove per esplicito potrebbe bastare anche la nudità degli organi sessuali) utilizzate per scopi sessuali da chi le produce, le cede, le riceve o le detiene“.

 La prossima volta che volete pubblicare la foto di bambini su facebook pensateci cento volte. E poi rinunciate.

 FONTE:http://www.infiltrato.it/



sabato 18 febbraio 2017

Lo zenzero è l’antidolorifico naturale, ed è meglio del cortisone. Ecco come adoperarlo


Lo zenzero è una pianta ricchissima di benefici, usata da secoli nella medicina tradizionale cinese, indiana ed occidentale, proprio per via delle sue incredibili proprietà terapeutiche. In questo articolo ti spieghiamo come preparare una bevanda a base di zenzero capace di trattare alcune condizioni e alleviare il dolore.
Lo zenzero è ricco di potassio e manganese, entrambi molto importanti per il cuore. Il manganese è ottimo per proteggere il cuore e il sistema circolatorio. Lo zenzero è inoltre ricco di vitamine A, C, E e del gruppo B, magnesio, fosforo, sodio, ferro, zinco, calcio e beta-carotene. E’ ottimo per proteggere la pelle, i capelli, i denti e le unghie. Uno studio pubblicato nel “Journal of Natural Products” ha dimostrato che l’estratto di zenzero crudo e il gingerolo (sostanza presente nello zenzero) sono ottimi per prevenire l’infiammazione delle articolazioni. Lo zenzero contiene potenti sostanze antinfiammatorie, chiamate gingeroli, che aiutano a proteggere e alleviare il dolore di muscoli, articolazioni e nervi. Se consumato con regolarità, lo zenzero è efficace anche per prevenire e curare il mal di testa. Per preparare questo efficace rimedio hai bisogno di un pezzo di radice di zenzero fresca, 700 ml d’acqua, mezzo limone e miele. Cerca di usare ingredienti biologici, per evitare di esporre l’organismo a pesticidi e sostanze chimiche. Grattugia lo zenzero, versalo in acqua tiepida e aggiungi il succo di mezzo limone e mezzo cucchiaino di miele. Filtra e bevi durante tutta la giornata.

 Fonte : http://www.rimedio-naturale.it

Il bicarbonato di sodio rimuove grasso della pancia, cosce, braccia e schiena. Ma solo se lo usi in questo modo…


Tutti abbiamo in casa questo ingrediente comune, stiamo parlando ovviamente del bicarbonato di sodio, che possiamo usare in tantissimi modi. Può essere impiegato per realizzare degli ottimi dolci, del pane, per cuocere le verdure, per ridurre l’acidità di stomaco che causa il reflusso gastrico, per ammorbidire la carne e le omelette. Eppure non tutti sanno che si può impiegare il bicarbonato anche per avere benefici estetici e salutari. Spesso per risolvere problemini estetici si ricorre ai prodotti di farmacia o del supermercato che costano un occhio della testa, perché non risparmiare usando il bicarbonato?
Usare il bicarbonato per dire addio al grasso del corpo Questo ingrediente utilissimo può essere usato per curare il bruciore di stomaco e l’indigestione. Ma forse questi sono i suoi benefici più comuni, meno nota è la capacità del bicarbonato di riuscire a sciogliere il grasso corporeo e quindi aiutare a dimagrire chi ha bisogno di perdere peso. Bisogna però utilizzarlo in maniera corretta se si vuole usufruire dei suoi benefici. Ecco come preparalo per poter perdere peso: – 1 limone o pompelmo – Mezzo bicchiere d’acqua – Bicarbonato di sodio. In un bicchiere versate l’acqua, sciogliete il bicarbonato di sodio e aggiungete il succo di limone o succo di pompelmo. Mescolare bene fino a quando i componenti si saranno ben miscelati. Bevete il composto al mattino, a stomaco vuoto almeno 20 minuti prima della colazione. Se non preferite il limone, potrete utilizzare l’aceto di mele. Ecco gli ingredienti: – Due cucchiai di aceto di mele – Un bicchiere d’acqua – Mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio

 La preparazione sarà la stessa della ricetta precedente e va assunta al mattino al stomaco vuoto. Infine, potreste miscelare il bicarbonato di sodio alla frutta. Ecco come: – Due limoni – Due tazze di acqua – Una tazza di fragole – Un ramo di foglie di menta – Un cucchiaino di bicarbonato di sodio Questa bevanda si prepara esattamente allo stesso modo, miscelando tutti gli ingredienti e amalgamandoli per bene. Evitate di aggiungere dolcificanti e assumetela tutti i giorni!

fonte http://remedios-saludables.com

8 benefici del bicarbonato di sodio per la nostra salute

Il bicarbonato offre numerosi benefici per la nostra salute, anche se viene usato per lo più in cucina e per le pulizie domestiche. E’ un ottimo alleato del nostro benessere, e può regolare i livelli di pH del nostro organismo e trattare problemi di salute specifici. Di seguito ti elenchiamo 8 benefici del bicarbonato di sodio.

Smettere di fumare. Quando hai voglia di fumare, bevi un bicchiere d’acqua nel quale disciogliere 2 cucchiai di bicarbonato di sodio. Il desiderio di fumare si ridurrà quasi completamente. ..... Scottature. Inumidisci un panno pulito in acqua fredda con bicarbonato di sodio. Applica continuamente fino a quando la scottatura non sia curata del tutto. Acidità di stomaco. Mescola 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio con 1 bicchiere d’acqua, e bevi ai primi sintomi di acidità di stomaco: si tratta di un ottimo rimedio per alleviare questa fastidiosa condizione.
Punture di insetto. Mescola 5 o 6 cucchiai di bicarbonato di sodio con la quantità d’acqua giusta per ottenere una sorta di pasta. Applica direttamente sulla puntura di insetto per alleviarne i fastidiosi sintomi.

 Congestione nasale. Mescola un pizzico di bicarbonato con 1 cucchiaio d’acqua e versa 2 gocce in ciascuna narice. Il sollievo sarà immediato.

 Infezioni urinarie. Mescola mezzo cucchiaino di bicarbonato con mezzo bicchiere d’acqua e bevi 3 volte al giorno, per 3 giorni. Se abbinato al consumo di almeno 2 litri d’acqua al giorno, è un ottimo rimedio per alleviare i sintomi delle infezioni urinarie.

 Mal di gola. Mescola 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio con mezza tazza di acqua tiepida e 1 cucchiaio di aceto di mele. Usa il rimedio per fare dei gargarismi.

 fonte http://www.rimedio-naturale.it

ECCO COME UN DISPIACERE PUO' DIVENTARE UNA MALATTIA


Il nostro corpo somatizza nella sua materia quello che lo spirito subisce in tutta la nostra anima, quello che il nostro inconscio tace, lo urlano le nostre malattie dolori e malesseri. La malattia è un conflitto tra la personalità e l’anima

 Quando ti manca calore affettivo, basta una minima frescata di vento freddo e subito prendi un raffreddore. Il raffreddore “cola” quando il corpo non piange. Forti mali di schiena (ovvio non causati da un peso caricato male) ti dicono che stai subendo un dolore, porti con te un peso un trauma una tristezza immensa; il mal di gola “tampona” ti assale sicuramente quando hai tanti dolori da sfogare ed afflizioni da dire e non hai con chi confidarti. Quando una persona non la sopporti, non la digerisci e la devi sopportare ti viene acidità allo stomaco, le coliche spesso sono rabbie accumulate che non riesci a sfogare.
Il diabete “invade” quando la solitudine ti attanaglia. Il cancro ti divora come l’odio che corrode l’amore mancato. Il corpo ingrassa quando sei insoddisfatto o dimagrisci quando ti senti logorato. Dubbi preoccupazioni ansietà ti portano via il sonno e soffri di insonnia. Se non trovi un senso alla tua vita la pressione del cuore rallenta o accelera quindi ipotensioni e pressioni alte al cuore sono sbalzi che ti condizionano l’umore e le forze. Il nervosismo aumenta i respiri, come se ti mancasse l’aria, donde dolori al petto ed emicranie (molti fumatori prendono aria extra dal fumo fatidico ed effimero che li rilassa in maniera compensatoria ma illusoria) La pressione “sale” quando la paura imprigiona. Quando ti senti sopraffatto di un problema che sei ai limiti, allora la febbre ti assale, le frontiere dell’immunità sono all’erta. Le ginocchia “dolgono” quando il tuo orgoglio non si piega. le artrosi vengono quando la tua mente non si apre, sei troppo rigido e i muscoli ti si contraggono. I crampi indicano che stai subendo una situazione ai limiti della sopportazione. La stitichezza ti indica che hai residui nel tuo inconscio, hai segreti che ti otturano (quanta merda ci teniamo dentro che non è utile) e non trovi chi ti comprenda senza giudicarti.

 La diarrea è un atto di difesa dell’organismo che vuole eliminare ciò che percepisce come dannoso (come il vomito) vale per i virus ma anche per le situazioni, i sentimenti… forse chi ha diarrea non riesce a trattenere o assimilare. La malattia non è cattiva, ti avvisa che stai sbagliando cammino. Ascolta il tuo corpo ed impara a guarire con il tuo spirito, non c’è altra medicina che la tua stessa natura non possa darti.

 E’ ovvio che non generalizziamo, non è un catalogo farmacologico ma una linea guida… chi una preoccupazione la somatizza nella testa (emicrania) chi nello stomaco (indigestione).... E i bambini? pur innocenti sono spugne emotive e recepiscono ogni energia negativa di chi li sta accanto, non per caso i bambini più sani sono quelli che crescono in famiglie unite ed amorose. L’amore è vita, dunque qualsiasi mancanza d’amore produce in noi morte: psichica, mentale, emotiva e alla fine anche fisica.

 fonte www.oggidonna.net

Addio occhiali e lentine, arrivano le gocce che in 8 minuti curano la vista


Gli occhiali hanno i giorni contati, e non sarà la chirurgia laser a mandarli in pensione: ci penseranno le lenti bioniche. Il loro inventore, il dottor Garth Webb della Ocumetics Technology, ritiene che “una vista perfetta debba essere un diritto umano” e, per questo motivo, ha inventato un dispositivo che s’installa rapidamente all’interno dell’occhio stesso per curare i difetti della vista.
La procedura per impiantare la lente nell’occhio è simile all’intervento per l’asportazione della cataratta con l’inserimento di una lente artificiale e può avvenire ambulatorialmente, senza bisogno di anestesia né di ricovero. Con una siringa si inietta nell’occhio della soluzione salina all’interno della quale si trova la lente bionica ripiegata; dopo 10 secondi questa si apre e aderisce al cristallino. Secondo Webb, il miglioramento della vista è immediato e totale.

 “Se riuscite a vedere appena l’orologio a 3 metri di distanza, quando avrete la lente bionica riuscirete a vederlo a 9 metri” afferma il dottore, secondo il quale la sua invenzione permette di ottenere una vista tre volte superiore a quella di chi possiede 20/20 sulla tabella di Snellen”. Il dottor Webb sottolinea inoltre che chi si sottopone all’impianto di queste lenti non soffrirà mai di cataratta e che l’intervento è più sicuro della chirurgia laser, che può portare a complicazioni e comporta comunque la rimozione di tessuto corneale sano.

 La presentazione ufficiale delle lenti è avvenuta lo scorso aprile durante il settimo World Cornea Congress di San Diego, e presto inizieranno i test clinici, prima sugli animali e poi sugli uomini. Secondo il dottor Webb, che ha impiegato 8 anni per svilupparla investendo 3 milioni di dollari, la prima lente bionica sarà in commercio nel 2017. Condizione indispensabile per l’adozione di questa soluzione ai problemi di vista sarà l’aver compiuto i 25 anni, dato che fino a quel momento la struttura oculare non ha ancora assunto la sua forma definitiva.

 Fonte:http://www.retenews24.it

Spruzza questo potentissimo olio naturale e non rivedrai più la muffa in casa


Se la muffa appare spesso in casa, conoscerai sicuramente i suoi effetti negativi sulla salute. Dunque, in questo articolo ti mostriamo una soluzione molto efficace per risolvere questo fastidioso problema!
Lo spray che ti suggeriamo contiene soltanto un ingrediente, il tea tree oil. Questo olio essenziale viene estratto dalle foglie di Melaleuca Alternifolia, una pianta nativa dell’Australia. E’ molto utile in caso di muffa, e le sue proprietà benefiche venivano utilizzate dagli aborigeni per secoli, in caso di tagli, bruciature e scorticature. Le antiche tribù sbriciolavano le foglie di tea tree e le applicavano nella zona affetta. Poi coprivano la zona con del fango. Secondo gli storici, le incredibili proprietà di questo olio essenziale sono state scoperte nel 1920 dai ricercatori australiani, dove scoprirono che le proprietà antisettiche di quest’olio sono 100 volte più efficaci dell’acido carbolico (che era un comune germicida usato allora). Oggigiorno, affermano che quest’olio è utile per trattare vari tipi di problemi respiratori, come raffreddore, mal di gola, bronchiti, tubercolosi, asma.

 Inoltre, grazie alle sue proprietà antibiotiche, il tea tree oil allevia problemi legati alla pelle come bruciature, cicatrici e forfora.

 Come utilizzare l’olio essenziale di tea tree ed eliminare la muffa di casa. Il procedimento è molto semplice, ecco cosa devi fare: Occorrente: Una bottiglia spray; 2 cucchiaini di tea tree oil; 2 tazze d’acqua Istruzioni: Combina il tea tree oil con l’acqua e versa il composto nella bottiglia. Poi spruzzalo in tutte le zone dove compare la muffa in casa e lascialo asciugare.

 Poi usa un panno per pulire. Gli effetti lampo ti stupiranno! Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento.

 fonte paneecirco.com

venerdì 17 febbraio 2017

Cestino al profumo d'arancia Realizzato da Patrizia Terralavoro


Ingredienti per 20 cestini: 200gr di cioccolato fondente
Per la crema: 4 uova 500 ml di latte intero 2 arance 5 cucchiai di zucchero semolato 3 cucchiai di farina

Procedimento per i cestini:

Sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria. Una volta sciolto lasciarlo intiepidire. Versare il cioccolato nei pirottini dì silicone o di carta e distribuire uniformemente. Mettere i bicchieri in in frigo e appena si sarà solidificato staccare delicatamente lo stampo. Questa operazione va fatta con molta delicatezza per non rompere il cestino.

Per la crema: prendere il succo di un'arancia lo zeste dell'altra arancia. In un recipiente versare i tuorli delle uova e lo zucchero. Mescolare e aggiungere la farina setacciata. Unire il latte a filo e continuare a mescolare senza portare ad ebollizione. Aggiungere il succo e la buccia grattugiata e far rapprendere. Una volta raffreddata farcire i bicchierini di cioccolata.

Come eliminare verruche, punti neri e macchie della pelle in modo naturale



Le malattie i problemi della pelle sono molto comuni fra le persone di tutte le età, e i vari trattamenti, oltre che costosi, possono essere piuttosto delicati. Questo tipo di condizioni includono verruche, punti neri, macchie della pelle e rughe, ma possono essere circa 3000 in totale. In questo articolo ti spieghiamo come trattare in modo naturale le più frequenti.

 Qualsiasi cambiamento della pelle, dal colore alla consistenza fino all’odore, può rappresentare un potenziale problema di salute. Alcuni farmaci sono disponibili a tal proposito, ma spesso gli stessi sono troppo aggressivi sulla nostra pelle, causando effetti secondari. Di seguito ti spieghiamo come trattare i problemi della pelle in modo naturale.

Verruche. Sono causate dal Papilloma Virus (HPV), e di solito non rappresentano particolari problemi di salute. Di seguito ti spieghiamo come disfarti delle verruche in modo naturale.

Banane: Strofina la parte interna della buccia di banana direttamente sulla verruca, ripetendo due volte al giorno fino a farla sparire completamente. Di solito le verruche impiegano due settimane a sparire. Miele puro: Applicato direttamente sulle verruche, il miele è uno dei migliori rimedi naturali per farle sparire, prevenendone una ricomparsa.
Aceto di mele: Imbevi un batuffolo di cotone nell’aceto di mele e applicalo sulla verruca, fissando con una benda per far agire tutta la notte. Ripeti tutte le sere. Aglio: Se usato crudo, può eliminare le verruche in 2 settimane. Applica uno spicchio d’aglio tagliato a metà direttamente sulla verruca, e fissalo con una benda, facendolo agire per qualche ora. Macchie della pelle. Spesso causate da un’eccessiva esposizione al sole senza la dovuta protezione, le macchie della pelle possono essere causate anche da cambiamenti ormonali o l’avanzare dell’età. Succo di limone: Spremi il succo di mezzo limone, poi applicalo direttamente sulle macchie prima di andare a dormire, risciacquando solo al mattino dopo. Non esporti al sole mentre applichi questo rimedio, in quanto le macchie potrebbero peggiorare.

Cipolla: Il succo di cipolla è molto utile per eliminare le macchie della pelle. Frulla una cipolla rossa, poi applica sulle macchie della pelle aiutandoti con un batuffolo di cotone. Fai agire per 10 minuti, poi risciacqua.

Aceto: Essendo acido, è ottimo per chiudere i pori della pelle. Applica l’aceto di mele sulle macchie, facendo agire per 20 minuti e risciacquando con acqua fredda. Punti neri. Compaiono con l’età, sopratutto sul naso. Le cause non sono chiare, ma sono associati a problemi al fegato e all’esposizione al sole. Limone: Ha grandi proprietà capaci di eliminare i punti neri. Applica il succo di limone appena spremuto direttamente sui punti neri, 2 volte al giorno. Aloe vera: Applica sui punti neri e fai agire per 30 secondi. Ricorda di usare il gel naturale, non i prodotti cosmetici a base di aloe vera. Rafano: Mescolalo con aceto e applica ogni giorno sui punti neri per ottenere dei risultati già dopo la prima settimana.

fonte rimedio-naturali.it

Smarties cake Realizzato da Patrizia Terralavoro


Per il Pan di Spagna: 5 uova intere 200 gr di zucchero 200 gr di farina setacciata Zeste di limone
Procedimento: Montare le uova intere con lo zucchero per circa 15 minuti fino ad ottenere un composto gonfio, spumoso e chiarissimo. Aggiungere la farina , un cucchiaio per volta. Amalgamare con movimenti delicati. Accendere il forno a 175 gradi. Versare il composto nello stampo precedentemente imburrato e infarinato per circa 40 minuti (fare comunque la prova dello stecchino)

Per la crema al cioccolato bianco: 500ml di latte intero 3 tuorli 120 gr di zucchero 50 g di fecola Una tavoletta di cioccolato bianco (100 gr) 1/2 bustina di vanillina .

Procedimento: In una pentola capiente lavorare con lo sbattitore elettrico lo zucchero con le uova. Aggiungere il latte a filo e lavorare . A questo punto unire la farina e amalgamare. Ora è il momento di aggiungere il cioccolato a pezzetti. Far cuocere la crema a fuoco basso fino a raggiungere la densità giusta.

 Per la crema alla nutella: 500 ml di latte intero 3 tuorli 120 gr di zucchero 59 gr di fecola 250 gr di nutella

Procedimento: vedi crema al cioccolato bianco.

Per la bagna: far sciogliere lo zucchero in acqua calda.


 Assemblaggio: Tagliare il Pan di Spagna in tre parti. Sul primo disco inumidito con la bagna versare la crema al cioccolato bianco. Procedere con il secondo strato versando sul disco/inumidito con la crema alla nutella. Copertura: sul terzo disco versare uno strato sottile di nutella (o crema avanzata) proseguire con gli Smarties e biscotti Togo fino al completamento della torta.

Cheese cake alla salsa di fragole Realizzato da Patrizia Terralavoro


ingredienti: 36 biscotti, 150 gr. di burro, 250 gr di ricotta, 250 gr di mascarpone, 3 uova ( 3 tuorli e 3 albumi), 150 gr. di zucchero semolato, una bustina di vanillina, il succo di un limone, 2 cestini di fragole.

Preparazione: per il fondo: sciogliere a bagnomaria il burro, tritare finemente i biscotti e unirli al burro sciolto. Versare e schiacciare il composto in una teglia foderata di carta forno e lasciarlo raffreddare in frigo.


Nel frattempo riscaldare il forno a 180 ° Per il composto: sbattere i 3 tuorli d'uovo ( conservare gli albumi) con lo zucchero e aggiungere uno alla volta il mascarpone, ricotta, vanillina e il succo del limone, infine gli albumi montantati a neve ferma. Amalgamare tutti gli ingredienti delicatamente dal basso verso l'alto per non smontare gli albumi. Versare i composto sul fondo di biscotti e infornare per 40 minuti.

 per la salsa di fragole: Fragole 500 g Zucchero 140 g 1 foglio di colla di pesce Lavare delicatamente le fragole sotto l’acqua corrente. Privatele del picciolo e asciugatele leggermente con un panno da cucina e tagliatele a pezzi. Mettete le fragole in una pentola di acciaio inossidabile capiente e aggiungete lo zucchero . Portare ad ebollizione amalgamando delicatamente.

 Mettete la colla di pesce in una ciotola d’acqua fredda per farla ammorbidire. , aggiungere la colla di pesce alla salsa. Mescolare bene e lasciare raffreddare. Versare sulla cheese cake.

DIECI MOTIVI PER CUI TUA SORELLA PIU’ PICCOLA E’ LA COSA PIU’ BELLA CHE HAI


La sorella minore, la piccola, la sorellina, tutti i modi in cui possiamo chiamarla.

È davvero una fortuna avere una sorella più piccola, perché ci sono almeno dieci buoni motivi per rendersi conto che in fondo è la cosa più bella che abbiamo.

Dieci motivi da leggere qui sotto, per ricordarceli più spesso.

1. È la tua fan numero uno

Qualsiasi cosa tu faccia hai la certezza di avere sempre una piccola supporter al tuo fianco, pronta a fare il tifo per te in qualsiasi progetto ti lanci.

 2. Ti fa diventare una persona migliore
 Una sorella piccola ha bisogno di figure di riferimento da rispettare. Questa è una responsabilità che percepisci quasi automaticamente. Per questi motivi cerchi sempre di comportarti nel migliore dei modi per darle un buon esempio.

 3. Non esistono distanze

In qualsiasi posto tu vada, quali siano i chilometri che vi separano lei sarà sempre dentro di te, dentro i tuoi pensieri. Quando la rivedrai nulla sarà cambiato nel vostro rapporto.

 4. Ti fa rimanere bambino

Sarai sempre aggiornato sulle novità di chi è più giovane di te, perché è praticamente impossibile impedirle che te le racconti. Inoltre puoi giocare con lei, mantenendo sempre in vita il bambino dentro te.


5. È sempre al tuo fianco

Sono poche le certezze che puoi avere nella vita, ma la sua presenza è una di queste. ........... 6. Sarà sempre la tua migliore amica

Non ci sono concorrenti che tengano. Con lei hai fatto i primi giochi, hai creato una connessione sin dall’infanzia, e hai formato assieme a lei il tuo e il suo senso dell’umorismo. Sarà sempre la tua migliore amica.

7. Ti aiuta a maturare

Avere una sorella più piccola ti obbliga a prenderti delle responsabilità, perché proteggerla è anche compito tuo. Per questo a volte ti è necessario fare le veci del genitore, cosa che ovviamente ti fa immedesimare dall’altra parte della barricata e ti costringe a maturare.

 8. È saggia

Nonostante la giovane età e la mancanza di esperienza, spesso è in grado di aiutarti grazie ad un consiglio frutto di un’analisi priva di pregiudizi.

 9. È coccolata anche dai tuoi amici

 I tuoi amici più stretti ovviamente conoscono anche lei sin dalla tenera età, e spesso lei li considera quasi dei fratelli. Se anche loro le vogliono bene significa che è davvero una sorella speciale.

 10. Avrà sempre bisogno di te

Abbiamo tutti bisogno di sentirci speciali per qualcuno, e una sorella più piccola avrà sempre necessità della nostra presenza. Passerai attraverso molte relazioni durante la tua vita ma per la tua sorellina sarai sempre la figura di riferimento e lei avrà sempre bisogno di te.

 fonte: postvirale.it